La finale nazionale del Green Game 2026 ha radunato tremila studenti provenienti da tutta Italia per contendersi il titolo dedicato all’educazione ambientale. L’evento, trasformato in un grande laboratorio interattivo, ha messo alla prova i giovani sui temi della raccolta differenziata e dell’economia circolare. L’iniziativa è promossa dai consorzi nazionali Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, consolidando un format che unisce competizione e apprendimento.
Il podio e il trionfo lombardo
Al termine di una gara serrata giocata sulla velocità e la preparazione, la classe 1^L dell’Isis Valceresio di Bisuschio ha conquistato il titolo di campione nazionale. Il successo della provincia di Varese è stato confermato dal secondo posto della 2^I del Liceo Scientifico Tosi di Busto Arsizio, seguita sul terzo gradino del podio dalla 2^S dell’ITI E. Fermi di Desio.
Protagonisti calabresi in finale
Il Liceo Scientifico G. Galilei di Lamezia Terme si è distinto tra le eccellenze nazionali grazie alle ottime prestazioni dei suoi studenti. In particolare, la classe 2^ASA ha sfiorato il podio classificandosi al quarto posto, a brevissima distanza dai vincitori. Anche la 2^F ha ottenuto risultati brillanti, confermando l’alto livello di sensibilità ambientale degli istituti del territorio calabrese.
Numeri e impatto educativo del progetto
Giunto alla sua tredicesima edizione con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il concorso ha coinvolto complessivamente oltre trecentocinquantamila ragazzi. Grazie alla conduzione di Alvin Crescini e Stefano Leva di Peaktime, il progetto utilizza tecnologie interattive per trasformare i giovani in cittadini consapevoli. I consorzi promotori hanno sottolineato come l’entusiasmo mostrato a Roma dimostri l’efficacia di strumenti didattici dinamici nella formazione delle nuove generazioni.




























