Interventi rapidi e coordinati dei Carabinieri nella Piana di Gioia Tauro, dove in un breve arco temporale sono stati eseguiti diversi provvedimenti cautelari nell’ambito dei casi riconducibili al Codice Rosso, il sistema di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
Gli episodi rilevanti
Tra gli episodi più rilevanti, l’arresto effettuato dai militari della stazione di San Ferdinando nei confronti di un uomo già destinatario del divieto di avvicinamento per atti persecutori. L’indagato avrebbe violato più volte le prescrizioni, presentandosi nei pressi del mercato rionale e del luogo di lavoro della vittima.
Decisivo si è rivelato il dispositivo anti-stalking in dotazione alla donna, costantemente monitorato dalle centrali operative: nonostante il tentativo dell’uomo di eludere i controlli evitando di ricaricare il sistema di geolocalizzazione, le violazioni sono state documentate, portando rapidamente all’aggravamento della misura con gli arresti domiciliari.
Analogo intervento a Gioia Tauro, dove i Carabinieri hanno arrestato un altro soggetto per ripetute violazioni delle distanze minime imposte nei confronti delle vittime. Anche in questo caso è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico.
Gli altri provvedimenti
Ulteriori provvedimenti sono stati eseguiti nel territorio: a Rosarno è stato notificato un divieto di avvicinamento a un uomo gravemente indiziato di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie, tra pedinamenti,minacce via social e messaggi ossessivi.
A Melicucco, invece, un uomo ritenuto responsabile di gravi condotte violente nei confronti della famiglia è stato collocato in una comunità terapeutica, dopo episodi di percosse, minacce di morte e comportamenti aggressivi, aggravati dall’abuso di alcol.
Le operazioni sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, guidata dal procuratore Emanuele Crescenti, e confermano l’attenzione costante delle istituzioni nel contrasto alla violenza domestica e di genere.
La concentrazione degli interventi in tempi così rapidi evidenzia la capacità di risposta immediata delle forze dell’ordine e l’efficacia degli strumenti di tutela attivati per le vittime.
Un impegno che si affianca anche a iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, promosse sul territorio e nelle scuole, per diffondere la cultura della legalità e favorire il riconoscimento precoce di situazioni a rischio.




























