Edilizia, Feneal Uil Calabria riconferma Giacomo Maccarone

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L’architetto Giacomo Maccarone è stato riconfermato alla guida della FenealUil Calabria durante i lavori del nono congresso regionale svoltosi a Maierato. L’elezione è avvenuta alla presenza del segretario generale nazionale Mauro Franzolini e della segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese. Il congresso ha rappresentato un momento fondamentale per delineare le strategie sindacali in un settore, quello dell’edilizia, che si trova ad affrontare una fase di profonda trasformazione dopo la stagione degli incentivi statali.

Programmazione e grandi opere

Nella sua relazione, Giacomo Maccarone ha sottolineato l’urgenza di passare da una gestione emergenziale a una programmazione stabile e duratura per il settore delle costruzioni. Secondo il segretario, lo sviluppo della regione dipende in modo diretto dalla realizzazione di grandi opere pubbliche.

Tra le priorità indicate figurano il completamento della Statale 106, l’attuazione del nuovo piano regionale dei trasporti e la realizzazione del Ponte sullo Stretto.

Su quest’ultima opera, la posizione del sindacato rimane pragmatica: l’attenzione sarà rivolta alla sicurezza strutturale e alla garanzia che i finanziamenti non sottraggano risorse ad altre infrastrutture necessarie per rompere l’isolamento della Calabria.

Emergenza giovani e sicurezza

Un tema centrale del dibattito è stato il contrasto all’emigrazione giovanile. La FenealUil chiede alla Regione misure concrete per trattenere i giovani sul territorio, offrendo opportunità occupazionali dignitose.

Il settore edile soffre oggi di una carenza di ricambio generazionale, colmata in gran parte da lavoratori migranti. Per questo motivo, il sindacato punta con forza sulla formazione e sulla diffusione della cultura della sicurezza, ipotizzando anche l’integrazione dell’intelligenza artificiale come strumento di prevenzione nei cantieri.

Sostenibilità e crisi abitativa

Il segretario nazionale Mauro Franzolini ha spostato l’attenzione sulla sostenibilità e sull’emergenza abitativa, rilevando come il 60% delle abitazioni italiane si trovi in una classe energetica critica.  È necessario un piano casa che affronti la vulnerabilità strutturale ed economica degli edifici, tutelando al contempo i salari e i diritti dei lavoratori.

Franzolini ha infine analizzato lo scenario geopolitico internazionale, evidenziando come i conflitti e l’aumento dei costi delle materie prime stiano appesantendo i capitolati d’appalto, frenando la crescita e penalizzando il potere d’acquisto dei lavoratori del comparto.

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