Calabria green sulle rinnovabili, ma frenano infrastrutture e nuovi impianti

in Attualitàprovincia di Calabria
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La Calabria si conferma tra le regioni italiane più avanti sul fronte della sostenibilità energetica, grazie soprattutto al contributo del settore agricolo e alla forte diffusione delle fonti rinnovabili. Allo stesso tempo, però, emergono ritardi significativi nello sviluppo più recente della transizione, in particolare sugli investimenti, sulle infrastrutture e sulla crescita di nuovi impianti.

Secondo i dati della piattaforma Ciro, sviluppata da Italy for Climate in collaborazione con Ispra, la quota di energia da fonti rinnovabili raggiunge il 35% dei consumi complessivi, quasi il doppio della media nazionale. Anche le emissioni pro capite risultano più basse rispetto al resto del Paese, così come i consumi energetici pro capite.

 

Agricoltura tra i punti di forza

La Calabria è tra le prime regioni italiane per diffusione dell’agricoltura biologica, con una superficie coltivata pari al 36%, a fronte di una media nazionale del 19,8%. Positivi anche i dati relativi all’uso limitato di fertilizzanti e alle emissioni climalteranti contenute.

Anche il comparto edilizio mostra alcuni segnali favorevoli, con consumi energetici generalmente bassi e un buon livello di efficienza. Resta però molto bassa la quota di edifici in classe A, ferma al 6%, un dato che segnala un ritardo nella riqualificazione del patrimonio immobiliare.

Le criticità da colmare

Accanto ai risultati positivi, vengono evidenziate anche diverse criticità. La Calabria presenta una quota di conseguimento del target rinnovabili al 2030 pari solo al 16%, molto al di sotto della media nazionale. Anche la diffusione di nuove installazioni procede lentamente e le comunità energetiche attive sono appena cinque.

Nel settore dei trasporti, le emissioni risultano contenute, ma il quadro cambia sul piano dell’offerta: il trasporto pubblico locale è poco utilizzato, tanto che la regione si colloca all’ultimo posto in Italia, mentre la mobilità elettrica è ancora poco diffusa.

Rischi ambientali e infrastrutture

Sul fronte della vulnerabilità climatica, c’è un consumo di suolo inferiore alla media nazionale e un numero di eventi meteo estremi relativamente contenuto. Tuttavia, resta alta la quota di popolazione esposta al rischio alluvione, pari al 13%, e pesano molto le perdite della rete idrica, vicine al 45-49%, tra le più elevate in Italia.

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