Un’eccezionale scoperta scientifica rimette al centro dell’attenzione internazionale il patrimonio naturalistico e biologico della Calabria. Nel cuore del Parco Nazionale, sul suggestivo scenario del monte Embrisi, è stata formalizzata l’individuazione di una forma botanica precedentemente sconosciuta alla comunità scientifica. Il merito dello straordinario ritrovamento va al professor Pietro Rodà, micologo esperto e autore di fondamentali e innovative pubblicazioni dedicate proprio allo studio e alla mappatura dei funghi della nostra montagna.

Classificazione botanica
L’ufficialità e il definitivo suggello accademico sono arrivati direttamente dall’ultimo numero di aprile della Rivista di Micologia, considerata in assoluto la più importante e autorevole pubblicazione periodica del settore, che ha dedicato ampio spazio alla validazione della scoperta effettuata dal professore nostrano.
Entrando nel dettaglio della tassonomia botanica, la nuova entità biologica appartiene a una famiglia tanto affascinante quanto complessa e ancora parzialmente inesplorata.
Al nuovo fungo è stato attribuito il nome scientifico ufficiale di Tricholoma portentosum fo. Aspromontanum, un esplicito e orgoglioso omaggio alla montagna in cui è stato rinvenuto e preservato.
Le radici di questo successo affondano in realtà in una rigorosa e sistematica opera di catalogazione intrapresa anni fa: il professor Pietro Rodà aveva infatti già parzialmente tracciato e intuito le peculiarità di questo ceppo nel suo lavoro editoriale del 2016 intitolato “Funghi aspromontani comparati – II vol. Tricholomataceae”, dato alle stampe da Kaleidon editrice. Quello che allora era un tassello di un monitoraggio approfondito è oggi una certezza scientifica universalmente riconosciuta.
Un riscatto di portata globale
Questo traguardo rappresenta il giusto coronamento per la costante e faticosa attività di ricerca del professor Pietro Rodà, una figura che è riuscita a coniugare una viscerale passione per le proprie radici con una competenza tecnica di altissimo profilo.
Dettagli che ne fanno oggi uno dei più stimati e rinomati micologi a livello internazionale, le cui pubblicazioni scientifiche vengono lette, studiate e discusse in tutto il mondo da una vastissima schiera di accademici, appassionati e cultori della materia.
Un successo straordinario che il professor Pietro Rodà ha voluto condividere con l’intera comunità calabrese, mosso dalla ferma convinzione che questa regione sia una terra meravigliosa, capace di riservare sempre grandi sorprese a chi sa guardarla con rispetto e rigore scientifico.
Risultati come questo offrono una preziosa opportunità per costruire una nuova e virtuosa narrazione della Calabria e dell’Aspromonte: un territorio non più declinato per stereotipi, ma celebrato come laboratorio di eccellenza e avanguardia scientifica globale.




























