A Papa Leone un anello d’oro speciale creato dal maestro calabrese Affidato

in Attualitàprovincia di Crotone
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Una nuova opera d’arte sacra di altissimo valore manifatturiero varca le porte del Vaticano per arricchire il tesoro papale. In occasione della ricorrenza dell’inizio del Ministero Petrino di Papa Leone XIV, il Santo Padre ha ricevuto in dono un prezioso anello raffigurante l’effigie dell’Apostolo Pietro. L’opera è stata interamente realizzata a mano dal maestro orafo crotonese Michele Affidato, su precisa commissione di Don Antonino Vinci, rettore della Chiesa della Carmine di Reggio Calabria. La consegna è avvenuta di persona e ha suscitato una viva commozione tra i presenti. “Abbiamo voluto portare al Papa questo dono a nome dell’intera comunità come segno tangibile di filiale devozione, profonda comunione ecclesiale e vicinanza spirituale al Successore di Pietro” ha commentato il sacerdote subito dopo l’udienza.

> L’anello con l’effigie di San Pietro consegnato al Papa

L’opera d’arte

Il gioiello si distingue per una straordinaria accuratezza nei dettagli e per l’uso sapiente di materiali nobili. L’anello è stato plasmato interamente in argento e rifinito con un bagno in oro 24 kt, mostrando in rilievo il volto del primo degli apostoli.

Si tratta di un simbolo potente, pensato per richiamare la continuità della successione apostolica e la missione pastorale del Pontefice.

Il capo della Chiesa Cattolica ha mostrato un sincero stupore e un profondo compiacimento per la bellezza del manufatto. “Accolgo questo splendido oggetto con particolare apprezzamento ed esprimo il mio personale ringraziamento a tutta la comunità del Carmine per questo grande gesto di affetto e di preghiera” ha pronunciato con gratitudine Papa Leone XIV durante il momento della benedizione.

> Michele e Antonio Affidato con Papa Leone

L’orafo crotonese

La sinergia tra l’orafo crotonese e il clero reggino non è affatto nuova e vanta radici solide. Già nel 2007, infatti, Michele Affidato realizzò le corone della Madonna della Consolazione di Oliveto, benedette da Papa Benedetto XVI e incoronate dall’arcivescovo Vittorio Mondello.

Oggi l’orafo, nominato Interlocutore Referente presso la Pontificia Accademia di Teologia, ha consolidato un legame unico con la Santa Sede, avendo conosciuto gli ultimi quattro papi.

Durante il pontificato di Papa Francesco, ha persino ricevuto dalla Segreteria di Stato Vaticana l’incarico per i doni ufficiali destinati ai capi di stato.

“Lavorare per il Papa insieme a mio figlio Antonio Affidato ci permette di unire arte, fede e diplomazia” ha concluso il maestro, confermando il valore universale delle sue creazioni.

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