Liste d’attesa, Rapani (Fdi): «A Corigliano-Rossano tempi biblici, ora basta»

in Politicaprovincia di Cosenza
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Mentre a livello nazionale l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali  certifica una significativa riduzione delle liste d’attesa, nel territorio di Corigliano-Rossano e dell’Asp di Cosenza la realtà appare ben diversa: è quanto denuncia il senatore Ernesto Rapani, che ha deciso di verificare personalmente il funzionamento del sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie. «Sono tante le segnalazioni e le lamentele che raccogliamo quotidianamente dai cittadini e per questo ho voluto verificare direttamente se quanto viene denunciato corrisponda alla realtà».

Il risultato della verifica, secondo il senatore, è allarmante. Per una cardio-TAC gli è stata proposta una disponibilità a Siderno alla fine di settembre oppure, in alternativa, a Cosenza nel giugno del 2027, senza alcuna disponibilità immediata o prossima in strutture rientranti nell’ASP  della provincia di Cosenza. Il paradosso è che, nonostante sia stato attivato uno specifico progetto finalizzato allo smaltimento delle liste d’attesa, questi esami diagnostici non vengono comunque assegnati ai cittadini in tempi brevi. Una circostanza che rende ancora più incomprensibile il funzionamento del sistema di prenotazione e impone di fare piena luce sui criteri di assegnazione delle prestazioni. Per una semplice radiografia al ginocchio, la prenotazione è stata fissata presso una struttura privata convenzionata, senza che venisse prospettata la possibilità di eseguire l’esame nell’ospedale spoke di Corigliano-Rossano.

Una situazione che, secondo Rapani, impone risposte immediate e soprattutto trasparenza. Il senatore ricorda infatti di aver richiesto già il 20 gennaio 2026, tramite protocollo indirizzato al direttore sanitario, un quadro dettagliato delle prestazioni diagnostiche effettuate negli ospedali di Corigliano e Rossano, chiedendo anche un confronto con quelle erogate dalle strutture convenzionate a supporto del servizio sanitario pubblico. «Non ho ricevuto alcuna risposta», sottolinea Rapani. «Ho sollecitato nuovamente la richiesta nel mese di marzo e ancora a giugno, ma il silenzio è rimasto assoluto».

Un comportamento che il parlamentare giudica gravissimo e sul quale intende chiedere accertamenti. «Considerato che permane una situazione di mancata risposta alle mie richieste istituzionali, mi recherò al Comando provinciale della Guardia di Finanza per esporre quanto accaduto e chiedere verifiche puntuali. Non è accettabile che mentre nel resto d’Italia si parla di una riduzione significativa delle liste d’attesa, a Corigliano-Rossano i cittadini continuino a fare i conti con tempi biblici».

«L’obiettivo non è soltanto quello di fotografare le criticità esistenti, ma anche di risalire all’intera catena delle responsabilità che determina inefficienze e improduttività nell’organizzazione del servizio. Se vi sono responsabilità, è doveroso accertarne ogni livello, individuando con precisione a chi facciano capo le eventuali disfunzioni che continuano a penalizzare il diritto dei cittadini ad accedere alle prestazioni sanitarie nei tempi previsti».

Per Rapani la vicenda non riguarda soltanto l’efficienza del sistema sanitario, ma il diritto dei cittadini ad accedere in tempi ragionevoli alle cure e il dovere delle istituzioni di garantire piena trasparenza nella gestione delle prestazioni sanitarie.
CN24TV
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