A San Ferdinando si chiude una delle pagine più dolorose della storia recente della Calabria. Questa mattina sono iniziate le operazioni di abbattimento della tendopoli (QUI) che per oltre dieci anni ha rappresentato un simbolo di marginalità, degrado e condizioni di vita estreme per centinaia di braccianti agricoli.
San Ferdinando, inizia lo smantellamento della tendopoli. Mantovano: “Si volta pagina”
Una nuova fase delle politiche sociali
L’intervento segna l’avvio di una nuova fase nelle politiche sociali regionali ed è stato seguito da vicino dall’assessore al Welfare Pasqualina Straface, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, dal commissario straordinario di Governo Fabio Ciciliano e dal presidente della Regione Roberto Occhiuto.
Le ruspe hanno cominciato a rimuovere le strutture che per anni hanno costituito una ferita igienico-sanitaria e un problema di ordine pubblico per l’intera Piana di Gioia Tauro.
Il percorso è stato reso possibile dalle risorse del Decreto Caivano-bis e da una forte sinergia istituzionale coordinata dalla Prefettura di Reggio Calabria, guidata dal prefetto Clara Vaccaro, insieme ai Comuni di San Ferdinando, Rosarno e Taurianova.
Parallelamente, oltre cento lavoratori stranieri regolari sono stati trasferiti nei nuovi alloggi di Contrada Serricella, a Rosarno, mentre le situazioni di maggiore fragilità sono state prese in carico dal Borgo sociale e dalla rete Sai.
Una stagione fondata sull’inclusione
“Rimarginiamo una ferita aperta della nostra regione – ha dichiarato Straface – e apriamo una stagione fondata sul rispetto della persona, sulla legalità e sull’inclusione sociale”.
L’assessore ha sottolineato che non si tratta soltanto di un trasferimento abitativo, ma dell’avvio di un percorso di dignità e tutela dei diritti, reso possibile da un’alleanza concreta tra Regione, Prefettura e amministrazioni locali.
Nel complesso di Contrada Serricella è stato attivato anche un Polo Sociale Integrato, con un’équipe multidisciplinare composta da assistenti sociali, operatori legali, mediatori interculturali e operatori sociosanitari.
Orientamento, ascolto e formazione
La struttura offrirà orientamento, ascolto, formazione e supporto al lavoro, oltre alla copertura delle utenze per i primi dodici mesi e a un sistema di mobilità legale, con navette dedicate e taxi sociale per favorire il collegamento con le aziende agricole.
“Non è un punto di arrivo, ma di partenza – ha aggiunto Straface –. Oggi nasce un modello stabile di governance territoriale che supera l’emergenza e costruisce una Calabria che rispetta le regole, valorizza il lavoro sano e non lascia indietro nessuno”.
Al termine delle operazioni di rimozione e caratterizzazione dei rifiuti, il sito sarà bonificato e riconsegnato all’Arsai. La delegazione istituzionale ha poi visitato il complesso di Contrada Serricella per verificare direttamente la qualità degli alloggi e l’operatività dei servizi attivati.




























