Il panorama meteorologico italiano si appresta a vivere una svolta improvvisa a causa dell’arrivo di un impulso di aria instabile proveniente da settentrione. Secondo quanto riportato dal portale MeteoGiornale.it, la massa d’aria supererà la barriera delle Alpi a metà settimana, andandosi a tuffare sul mare Mediterraneo.
Un fenomeno che darà origine a una vera e propria goccia d’aria fredda in quota, destinata a innescare perturbazioni di forte intensità. A differenza dei classici peggioramenti, le regioni alpine e le zone a nord del Po rimarranno a secco, poiché scavalcare i rilievi provocherà un’ombra pluviometrica sulla Pianura Padana. Le prime precipitazioni rilevanti si manifesteranno quindi più a sud, a partire dall’Emilia-Romagna, per poi estendersi rapidamente al resto del territorio.

L’energia dai mari
Il contatto tra le correnti fredde e le superfici marine ancora calde fornirà una quantità enorme di energia ai sistemi nuvolosi. Il meteorologo Federico De Michelis, insieme alla sua équipe, sottolinea come i bacini attorno all’Italia agiscano da serbatoio termico accumulato durante i mesi estivi.
Le fenomenologie più violente, caratterizzate da possibili nubifragi e temporali persistenti, si concentreranno lungo le aree costiere e sul mare.
I primi segnali del peggioramento si avranno dalla serata di mercoledì 23, con la fase acuta che proseguirà nelle giornate di giovedì 24 e venerdì 25.
Gli esperti invitano a prestare la massima attenzione per via del potenziale distruttivo dei fenomeni attesi su gran parte del centro e del sud.
Il meteo in Calabria
L’ondata di instabilità non risparmierà il Mezzogiorno, dove il maltempo proseguirà la sua corsa verso meridione. Nella mappa dei territori coinvolti rientrano a pieno titolo il settore peninsulare, la parte orientale della Sardegna e ampie zone della Sicilia, specialmente lungo i versanti settentrionale e orientale.
Anche la Calabria sarà pienamente interessata dal passaggio della bassa pressione, con precipitazioni intense che investiranno la regione insieme a un sensibile abbassamento delle temperature.
Un peggioramento che si inserisce nel contesto tipico del primo autunno astronomico, interrompendo temporaneamente il tepore che ha caratterizzato queste ultime settimane di transizione stagionale.

Lo scenario futuro
Sebbene il calo termico si farà sentire su gran parte della Penisola, la flessione dei valori sui termometri non sarà affatto definitiva. Mentre al settentrione tenderà a consolidarsi un’area anticiclonica, al centro e al sud le condizioni rimarranno più turbolente ancora per qualche tempo.
Tuttavia, le proiezioni a più lungo termine mostrano già all’orizzonte un ulteriore cambio di rotta. Un nuovo ciclone si posizionerà a ridosso del Portogallo, innescando il richiamo di correnti molto più calde di origine africana verso il bacino centrale del Mediterraneo.
Questo movimento potrebbe riportare brevemente un clima più mite e temperature al di sopra della media stagionale su molte regioni italiane.































