Portare direttamente nelle comunità locali il confronto sul futuro delle zone rurali, ascoltando aziende agricole, istituzioni e mondo della ricerca per trasformarne le istanze in una strategia nazionale. È questo l’obiettivo di “Territori che rigenerano“, il progetto promosso da Cia Agricoltori Italiani e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un viaggio che vedrà Cia Calabria e Cia Basilicata protagoniste nella tappa interregionale del 29 ottobre a Rotonda, in provincia di Potenza. Un appuntamento centrale per portare nel dibattito nazionale le esigenze di territori segnati da spopolamento e carenze infrastrutturali, offrendo spazio alle esperienze di chi continua a produrre e presidiare la propria terra.
La tappa di Rotonda
L’incontro permetterà alle due regioni del Mezzogiorno di mettere a confronto criticità, esperienze e possibili soluzioni per territori accomunati da una forte vocazione agricola e boschiva.
L’iniziativa raccoglierà proposte da far confluire nel futuro Manifesto delle Aree Interne. Per la Calabria, l’agricoltura costituisce non solo un’attività economica, ma un presidio territoriale e ambientale fondamentale.
Come evidenziato dai promotori, occorre intervenire concretamente sul divario nei servizi e nella connettività affinché vivere e fare impresa in questi comuni non rappresenti uno svantaggio strutturale.
L’importanza dei numeri
Le zone interne rappresentano circa il 60% della superficie nazionale, comprendono quasi la metà dei comuni italiani e ospitano 13 milioni di abitanti, oltre a racchiudere il 56% dei terreni agricoli e il 73% del patrimonio forestale.
Il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, ha affermato che “questi territori sono un’infrastruttura strategica della Repubblica” e che “garantire il diritto a restare è una priorità democratica e un principio non negoziabile“.
Per Cristiano Fini, senza imprese agricole vitali la coesione svanisce e l’Italia diventa fragile di fronte a dissesto idrogeologico e spopolamento.
Un tour lungo la penisola
Il roadshow prenderà il via il 30 settembre a Longarone per poi toccare Liguria, Marche, Umbria, Toscana, Abruzzo, Molise, Campania, Emilia-Romagna, Sicilia e Piemonte.
Tutto il percorso culminerà il 30 novembre a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio, dove verrà presentato il testo finale. Come ricordato da Cristiano Fini, “le aree interne non chiedono interventi assistenziali o compensativi, ma la possibilità concreta di competere“.































