Il Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria compie un importante passo in avanti nel campo delle cure onco-ematologiche. La struttura sanitaria ha infatti introdotto la Total Body Irradiation, una tecnica di radioterapia avanzata impiegata nei protocolli di preparazione per i pazienti candidati al trapianto di cellule staminali emopoietiche.
La novità nasce dalla stretta sinergia tra l’Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica, diretta dal dottor Sayd Al Sayyad, e quella di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo, guidata dal dottor Massimo Martino. Al progetto collaborano attivamente anche i reparti di Fisica Sanitaria, con a capo il dottor Giusppe Sceni, e di Terapia Post Operatoria, coordinato dal dottor Stefano La Scala.

La Tecnica Volumetrica
La Total Body Irradiation, Tecnica Volumetrica Vmat, è una metodologia utilizzata da oltre quattro decenni per la preparazione dei pazienti al trapianto. A differenza delle terapie tradizionali, che concentrano l’azione su un’area ben precisa, questo trattamento prevede l’irradiazione dell’intero organismo per eliminare le cellule tumorali residue e sopprimere il sistema immunitario del ricevente, prevenendo così il rischio di rigetto.
Il percorso rappresenta uno standard indispensabile per curare malattie gravi come leucemie acute e linfomi, offrendo dosi personalizzate e distribuite in più sedute in base alle esigenze del malato.
I vantaggi della sinergia
L’avvio del servizio permette al Centro Unico Regionale Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari A. Neri di ampliare la propria offerta clinica per l’intera Calabria e per le zone vicine.
Gli ammalati non sono più costretti a intraprendere lunghi e faticosi viaggi verso altre regioni per ricevere la terapia. Il centro reggino ha già ottenuto i rinnovi degli accreditamenti dal Centro Nazionale Trapianti e la certificazione Jacie, requisiti fondamentali che aprono la strada anche all’uso delle innovative terapie Car-T.

L’impegno delle équipe
La realizzazione di questo percorso nasce dal grande lavoro di squadra svolto nel reparto di Radioterapia Oncologica. I fisici medici curano la delicata distribuzione delle radiazioni proteggendo gli organi sani, mentre i tecnici sanitari di radiologia medica gestiscono quotidianamente i macchinari per garantire la massima accuratezza nel posizionamento.
Insieme a loro, il personale infermieristico garantisce assistenza continua e vicinanza umana alle persone ricoverate, evitando lo spopolamento sanitario e offrendo cure di altissimo livello vicino a casa.































