Crotone, Cariati e Sibari sulla ionica, Rosarno e Pizzo sul Tirreno. I comparti agricolo, zootecnico e ittico uniti per una protesta, annunciata, che già dalle prime ore del giorno di oggi sta letteralmente mandando in tilt punti nevralgici della viabilità calabrese, con migliaia di auto e mezzi fermi ed incolonnati davanti ai presidi dei manifestanti che, di buon’ora, hanno iniziato a urlare la loro rabbia per il caro carburante che sta letteralmente strozzando le aziende locali.
La crisi stritola agricoltura e zootecnica, il comparto proclama lo stato d’agitazione
Pressioni sul comparto
Una grande mobilitazione, dunque, a cui hanno preso parte contemporaneamente decine e decine di lavoratori che con i loro mezzi hanno bloccato i principali snodi stradali della regione, rendendo quasi impossibile entrare o uscire dai principali centri.
I manifestanti, come accennavamo, sono compatti nel denunciare una situazione economica che appare disperata e che rischia di mettere in ginocchio centinaia di famiglie.
I continui rincari
Al centro, appunto, i continui rincari del carburante ma anche il costo vertiginoso delle materie prime che azzerano ogni margine di guadagno, già di per sé decisamente risicato.
Le categorie coinvolte lamentano poi la forte concorrenza dei prodotti esteri che danneggia la produzione locale. A peggiorare le cose si aggiunge la fauna selvatica che negli ultimi anni devasta quotidianamente le campagne.
































