Un duro colpo narcotraffico è stato inferto dalle fiamme gialle di Reggio Calabria. Su richiesta della Dda, il Gip del Tribunale locale ha disposto l’arresto di quattro persone per le quali si sono spalancate le porte del carcere. I militari sono entrati in azione tra la Calabria e la Sicilia, bloccando i presunti componenti di un’associazione strutturata e attiva nel commercio illecito di stupefacenti.

La rete internazionale
Le indagini, condotte dal Gruppo Locri, avrebbero svelato la presenza di un sodalizio ben organizzato con base operativa nella Locride.
L’organizzazione avrebbe gestito la compravendita di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana, garantendo la distribuzione verso la Sicilia e mantenendo contatti con Germania, Austria e Repubblica Ceca.
L’analisi di chat criptate, ottenute grazie alla cooperazione giudiziaria internazionale, ha permesso agli investigatori di ricostruire legami, trattative e spostamenti di denaro.

I corrieri “mercenari”
I membri del gruppo utilizzavano cellulari dedicati per concordare i dettagli dei trasporti e si avvalevano di corrieri ingaggiati appositamente. La droga viaggiava a bordo di automobili modificate con doppi fondi per sfuggire ai controlli.
Prima delle trasferte più delicate, gli indagati bonificavano i veicoli con rilevatori elettronici per trovare eventuali microspie. Successivamente, scortavano i carichi con vetture di staffetta lungo percorsi esteri ritenuti più sicuri.

I sequestri eseguiti
Gli accertamenti hanno documentato la movimentazione di circa 77 chilogrammi di droga, suddivisi in 54 chili di cocaina e 23 di marijuana.
Oltre al flusso di stupefacenti, sono stati individuati i passaggi di denaro contante per oltre 1,6 milioni di euro. I fondi venivano reinvestiti o usati per saldare i fornitori tramite canali finanziari paralleli. Il Procuratore Giuseppe Borrelli ha disposto anche numerose perquisizioni nelle abitazioni degli indagati.




























