Per il Crotone è notte fonda! L’incontro della nona giornata del campionato di Serie C Sky Wi Fi disputato tra Crotone ed Audace Cerignola se l’aggiudica la compagine pugliese col punteggio di 3-2. Il Crotone si sveglia troppo tardi non riuscendo a sfruttare il fattore campo. I pugliesi sono “Audaci” in terra calabra e conquistano allo Scida tre punti preziosi che rilanciano le ambizioni dei gialloblu in campionato.
» di Francesco Pitingolo
Una sfida, quella tra Crotone e Audace Cerignola, che si è preannunciata, già dalla vigilia, come uno dei crocevia fondamentali della stagione per entrambe le formazioni. Allo stadio Ezio Scida, i padroni di casa sono tornati in campo in cerca di riscatto e continuità viste le prestazioni offerte sinora nel torneo, mentre gli ospiti hanno puntato a consolidare il proprio status in campionato.
Calcio, Serie C. Il Crotone alla prova del Cerignola: Greco ci crede, ma confida nei tifosi
Per il Crotone la parola d’ordine è stata certamente equilibrio e mentalità perché gli avversari sono da sempre squadra compatta, capace di chiudersi e ripartire con ferocia agonistica.
Obiettivo chiaro, dunque, quello degli squali: rendere lo Scida un fortino sul quale costruire la propria salvezza e trovare la scintilla che faccia svoltare definitivamente la squadra di Greco e farle cambiare passo in quanto bisognevole di punti salvezza, indispensabili per uscire il più presto possibile dai bassifondi della classifica.

Così le forze in campo
Sul piano tattico, il coach pitagorico privo degli indisponibili Spadoni e Andreoni e dello squalificato Merelli, ha deciso di affidarsi ad un dinamico 4-3-3 che ha visto prendere posto tra i pali il n.1 Martino; in difesa il n. 63 Veltri, il n. 13 Armini (che ha indossato la fascia da capitano) il n. 26 Tanco ed il n. 25 Guerra; a centrocampo il n.99 Crapisto, il n. 80 Grosso ed il n. 37 Barcella; in attacco il tridente composto dal n.11 Brignola, dal n. 10 Musso e dal n. 96 Zunno.
Dalla parte degli ospiti, il tecnico dell’Audace Cerignola, Raimondo Catalano, non ha nascosto l’ambizione del suo gruppo, pur mantenendo un profilo di grande rispetto per l’avversario, giungendo in Calabria per centrare la vittoria esterna e trovare punti pesanti necessari per continuare a dimostrare la forza del suo collettivo.
Per la sfida del girone d’andata andata, i gialloblu hanno deciso di affidarsi ad un 3-4-2-1 che ha visto prendere posto in campo con il n.22 l’estremo difensore Viola e poi a seguire in ordine numerico con il n. 4 Vitale, 7 Vinciguerra, 10 D’Orazio, 14 Padula, 23 Gasbarro, 24 Romano, 37 Silvestro, 55 Cocorocchio, 58 Cretella, 68 Sellaf.

Il fischietto e gli assistenti
L’incontro è stato diretto dal Sig. Gianluca Renzi arbitro molto esperto per la categoria appartenente alla sezione AIA di Pesaro, coadiuvato dagli assistenti Antonio Aletta di Avellino e Alessandro Marchese di Napoli. Il quarto ufficiale designato è Domenico Castellone di Napoli, mentre il ruolo di Fvs è stato affidato a Luca Marucci di Rossano.
Il fischietto marchigiano ha un precedente con gli squali e si riferisce alla partita Crotone-Benevento 1-2, relativo alla prima giornata della scorsa stagione.

> IL PRIMO TEMPO
Il Crotone, spinto dal calore del pubblico di casa, ha approcciato la gara con il piglio della grande squadra, cercando di imporre il proprio fraseggio e la verticalità sulle fasce, tuttavia il Cerignola si è presentato allo Scida con un assetto difensivo impeccabile, chiudendo ogni varco e ripartendo con estrema pericolosità grazie alla velocità dei suoi interpreti offensivi.
I primi minuti del match sono stati scanditi da mosse e tecnicismi studiati dalle rispettive compagini, con i padroni di casa che hanno tentato di mantenere quasi sempre il pallino del gioco trovando una retroguardia pugliese pronta, che è riuscita a reggere l’urto senza concedere chiare occasioni da rete agli avversari consentendo, anzi, alla propria compagine di distendersi.
Il Cerignola, dal canto suo, ha dato però l’impressione di poter colpire da un momento all’altro i rossoblù, costringendo sovente il capitano Armini ad alcuni interventi a limite del regolamento.
Il match si è sviluppato su binari di grande equilibrio sin dai primi minuti anche se al 21’ una distrazione della difesa crotoniate costa caro ai pitagorici che, su sviluppo da calcio di punizione, subiscono una rete da Vitale che purga gli squali e sblocca la contesa allo Scida portando il risultato sullo 0-1 per gli ospiti.
Il match riprende vigore con un Crotone caparbio che ha tentato nel prosieguo una reazione capace di raddrizzare la gara, gettandosi in avanti con generosità seppur scontrandosi con la retroguardia gialloblu che ha retto l’urto con ordine e lucidità.
L’Audace cerca di anestetizzare il ritmo dell’incontro essendosi già rivelata squadra organizzata e temibile nelle ripartenze, riuscendo a chiudere ogni spazio e costringendo i padroni di casa a un prolungato quanto sterile possesso palla alla ricerca del varco giusto.
Il Crotone in questo primo tempo si complica maledettamente da solo la vita in un incontro che, a dir la verità, non è mai cresciuto esponenzialmente nel ritmo.
A sorridere è solo il Cerignola che trova la massima punizione al 41’ per un fallo in aria dell’estremo difensore Martino che piomba sui piedi di un attaccante pugliese; sul dischetto si presenta D’Orazio che appone la sua firma al 44’ portando il punteggio sullo 0-2 per gli ospiti che hanno reso, così, il passivo pesante per i padroni di casa.
I pugliesi calano il tris prima di entrare negli spogliatoi e, a seguito di un’azione insistita, trovano al 47’con Padula la rete del 3-0.
Il Crotone reagisce un solo minuto più tardi (48’) trovando una fiammata con Antonino Musso che coglie un lancio in avanti approfittando di una distrazione difensiva, segnando la rete della bandiera in questo primo tempo, che accorcia le distanze sugli avversari, concedendo un po’ di ossigeno al Crotone che sinora era apparso in apnea.

> IL SECONDO TEMPO
Nella ripresa, il copione non è cambiato e inizia sulla falsariga del primo col Crotone pronto ad azzannare come uno squalo l’avversario per riaprire definitivamente la partita e il Cerignola che, forte di due gol di vantaggio, può fare “l’Audace” per controllare e gestire il match.
Nel prosieguo i pugliesi non badano all’estetica ma danno molto peso all’efficacia del proprio gioco alzando il baricentro e affidando molta intensità al pressing riuscendo così a controllare l’agonismo dei calabresi che sinora sono stati evanescenti.
Passa il sessantesimo minuto e la partita ripiomba in una fase di studio e gestione che, con questo risultato premia solo la squadra ospite facendo apparire il Crotone limitato e rinunciatario verso un pareggio che allo stato, vista la prestazione odierna, sarebbe un miracolo sportivo.
La caparbietà dei padroni di casa viene però premiata al 76’ ed è frutto di una manovra corale che ha premiato gli attaccanti rossoblù, bravi a capitalizzare con Tanco la rete che riapre la partita che ora vede il punteggio sul 2-3.
Al triplice fischio, resta la consapevolezza di aver assistito ad una delle partite più brutte della gestione Greco. Il Crotone, si sveglia troppo tardi e mastica amaro per non aver sfruttato il fattore campo, senza aver avuto neppure la certezza di una condizione fisica in crescita. Per il Cerignola, invece, una prova di forza e maturità che conferma le ambizioni d’alta quota della società pugliese.

> IL PUNTO SULLA GARA
Per i rossoblù è notte fonda! La situazione in classifica è difficile ma bisogna rimanere gruppo per affrontare le difficoltà. In un’atmosfera surreale, su un campo notoriamente e storicamente ostico, i gialloblu hanno offerto una prestazione di carattere, riuscendo a scardinare la resistenza dei calabresi e incamerare tre punti fondamentali per la classifica e per il morale.
Gli uomini pugliesi, ora, possono guardare ai prossimi impegni con rinnovata fiducia, consapevoli di aver battuto un avversario importante, seppur in difficoltà, in una delle sfide più suggestive del girone.
Per il Crotone è tempo di fare un esame di coscienza perché la classifica langue. Non servono gli appelli e tessere le lodi per le belle prestazioni offerte sul campo; ora bisogna iniziare a fare punti per muovere quello zero in classifica che pesa come un macigno sul percorso di salvezza degli squali.
È necessario cominciare a rendere fortino lo Scida perché la salvezza, già annunciata dai dirigenti pitagorici sin da inizio stagione, deve necessariamente passare da qui laddove diventa di vitale importanza evitare gli spareggi playout.
Langue la difesa troppo battuta sino a questo punto del campionato mentre appare vivo il reparto avanzato che, nonostante sia prolifico, non riesce a colmare il gap tra reti fatte e subite.
Troppo sciupone Grosso che ha avuto tra i piedi diverse palle gol; l’attacco calabrese si affida alle fiammate di Musso e Zunno che oggi (gol a parte per il “dottore”) sono stati ben controllati.
Bisogna ricostruire e rialzarsi perché già domenica prossima gli squali saranno attesi dai galletti baresi per scrivere la decima giornata del campionato di Lega Pro.

> IL TABELLINO
Crotone-Audace Cerignola 2-3
- Crotone: Martino; Veltri, Armini, Tanco, Guerra (1’st Feola); Crapisto, Grosso, Barcella; Brignola (25’pt Zak), Musso, Zunno (39’st Stauciuc). A disp.: Lucano (GK), Russo, Torres, Russo, Tordini, Groppelli, Pedro, Pierangeli, Bashi, Terrasi. All. Greco
- Audace Cerignola: Viola; Cocorocchio, Gasbarro, Romano; Silvestro (37’st Kurti), Cretella (29’st Miranda), Sellaf (1’st Moreso), Vitale; D’Orazio (29’st Volpe), Vinciguerra (46’st Nanula); Padula. A disp.: Vailati (GK), Amiranda, Guaragna, Iorio, Casarosa, Perlingieri, Pinotti, Seminari, Parlato. All. Catalano
- Arbitro: Renzi di Pesaro
- Marcatori: 21’pt Vitale (A), 44’pt rig. D’Orazio (A), 47’pt Padula (A), 48’pt Musso (C), 31’st Tanco (C)
- Ammoniti: 20’pt Brignola (C), 10’st Musso (C), 22’st Moreso (A) e Grosso (C), 28’st Barcella (C), 35’st Crapisto (C), 38’st Romano (A), 43’st Vinciguerra (A)
- Angoli: 8-6;
- Possesso Palla: 65% -35%; st. 66%~34%
- Tiri: 5-6; in porta: 3-5 (fuori: 2-1; st.);
- Palloni Toccati: nell’area di rigore: 3-5 (fuori area: 2-1; st):
- Tiri totali: 12-13: in porta st. 6-6; fuori 6-4;
- Tiri nell’area di rigore: 8-8;
- Da fuori area:4-5
- Recupero: pt 3’:5’st
- Spettatori: biglietti n. 526, incasso 2.419,00
- Abbonati: n. 1.062, rateo 6.003,19
- Totale Titoli: n. 1.588, incasso 8.422,19



































