La Città dei Ragazzi di Cosenza ha ospitato ieri una straordinaria giornata dedicata alla prevenzione, promossa in occasione della Settimana Nazionale della Protezione Civile. L’evento, fortemente voluto dalla Prefettura di Cosenza d’intesa con la Regione Calabria e il Comune bruzio, ha visto la partecipazione entusiasta dei bambini delle classi quinte delle scuole primarie cittadine, trasformati in veri protagonisti della sicurezza collettiva.

I bambini protagonisti
Gli ampi spazi della struttura hanno accolto stand informativi e mezzi operativi di tutte le componenti del sistema di soccorso. I piccoli visitatori hanno potuto interagire con il personale specializzato, curiosando tra le attrezzature e scoprendo da vicino come opera chi è chiamato a gestire le emergenze quotidiane.
L’obiettivo primario è stato quello di aumentare la consapevolezza dei giovanissimi, rendendoli cittadini attivi e partecipi anziché semplici spettatori.
Esperienze e dimostrazioni
Momenti di grande fascino si sono susseguiti grazie alle attività pratiche e alle dimostrazioni dal vivo organizzate sul campo. I bambini hanno affrontato con entusiasmo i percorsi ludico-addestrativi curati dai vigili del fuoco, mentre le unità cinofile della Guardia di Finanza hanno mostrato le tecniche di ricerca delle persone scomparse.
Non sono mancati gli sguardi incuriositi verso le tende del posto medico avanzato e le attrezzature di polizia scientifica, artificieri e forestali.

Il commento del prefetto
A tirare le somme di questa importante mattinata di educazione civica e prevenzione è stato il rappresentante del governo territoriale.
“La Giornata odierna – ha commentato il Prefetto Rosa Maria Padovano – ha sicuramente dato un contributo significativo all’importante opera di sensibilizzazione sui temi della protezione civile rivolta alle giovani generazioni, nell’ottica di un loro coinvolgimento non solo come destinatari di informazioni ma come cittadini attivi, chiamati a concorrere alla sicurezza collettiva e alla crescita di una società più solidale e più preparata. La cultura della protezione civile si sviluppa, infatti, attraverso la partecipazione, la responsabilità e l’impegno di ciascuno”.




























