Vertenze Konecta e Chiama Roma, Crotone fa quadrato e chiede un tavolo di crisi

in Attualitàprovincia di Crotone
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I lavoratori del crotonese chiedono certezze per il proprio futuro. Certezze manifestate con ancor più forza durante la prevista seduta sul tema del Consiglio Comunale del capoluogo, svoltasi in modalità aperta, ed in cui la politica locale ha scelto di fare fronte comune per affrontare due delicate questioni occupazionali: le vertenze di Chiama Roma e Konecta, realtà importanti nel tessuto economico della città pitagorica dove danno lavoro a decine di famiglie.

L’assemblea pubblica si è aperta con il discorso introduttivo del presidente dell’aula, Antonio Megna, che ha infatti sottolineato il valore sociale della trattativa. L’obiettivo primario emerso dal lungo dibattito resta quello di trasformare la vicinanza emotiva ai dipendenti in strumenti d’azione amministrativa e politica concrete.

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La voce del territorio

L’aula consiliare ha registrato una partecipazione straordinaria, trasformandosi in un luogo di confronto autentico. Sul banco dei relatori si sono alternati gli operatori del settore, i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria, affiancati dal sindaco Vincenzo Voce.

Tra i contributi istituzionali sono emersi gli interventi dei consiglieri regionali Sergio Ferrari, Elisabetta Barbuto ed Ernesto Alecci, oltre ai pareri di numerosi consiglieri locali.

Ogni parola pronunciata ha evidenziato le forti inquietudini legate alle stabilità reddituali delle famiglie coinvolte. Si avverte chiaramente la necessità stringente di avviare un piano sinergico, capace di coordinare le azioni delle istituzioni locali con le parti sociali e i vertici aziendali.

L’emergenza dei 74

Il punto più critico dell’intera vicenda riguarda direttamente la scadenza contrattuale, avvenuta il 18 maggio scorso. In quella data sono terminati i contratti a tempo determinato di 74 dipendenti dell’azienda Konecta.

L’assise ha evidenziato l’esigenza prioritaria di separare la gestione di questa emergenza lavorativa immediata dai piani industriali a lungo termine dell’impresa.

Se da un lato si guarda con interesse ai possibili progetti legati alla transizione digitale e alle nuove commesse, dall’altro si ribadisce che tali prospettive non possono essere considerate soluzioni già acquisite.

La priorità assoluta rimane la ricerca di percorsi rapidi e reali di reinserimento professionale per chi ha improvvisamente perso la propria occupazione.

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Le richieste della politica

Al termine dei lavori, l’organo cittadino ha approvato un documento d’indirizzo strategico unitario. La delibera impegna formalmente il sindaco e la giunta a mantenere aperto un canale di comunicazione costante con Konecta e i rappresentanti dei lavoratori.

Inoltre, le istituzioni comunali chiederanno l’apertura immediata di un tavolo di crisi nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, affiancato dalla Regione Calabria.

La delegazione crotonese intende partecipare direttamente a ogni incontro operativo, garantendo anche la presenza da remoto. Un passaggio fondamentale dell’atto deliberativo riguarda pure la vertenza Chiama Roma, sulla quale il Comune di Crotone vigilerà per assicurare il rispetto rigoroso della clausola sociale durante le fasi del cambio di appalto.

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