(Adnkronos) –
Floyd Mayweather torna a far parlare di sé, ma questa volta non per le sue imprese sul ring o per il lusso ostentato che ha caratterizzato la sua immagine pubblica. Il leggendario pugile americano, soprannominato ‘Money’ per i guadagni straordinari accumulati nel corso della sua carriera, ha denunciato presunte perdite finanziarie per un totale di 550 milioni di dollari, puntando il dito contro persone di cui si sarebbe fidato e accordi commerciali legati ai suoi successi sportivi. Una cifra enorme, soprattutto se si considera che Mayweather è stato per anni uno degli atleti più pagati al mondo, capace di generare incassi da record grazie ai suoi incontri più importanti. Secondo le sue dichiarazioni, tuttavia, una parte consistente della fortuna costruita nel corso degli anni sarebbe finita lontano dalle sue disponibilità. La parte più clamorosa delle accuse riguarda 200 milioni di dollari che, secondo il racconto del pugile, sarebbero stati sottratti da una persona che considerava un amico e un socio in affari.
“Quest’uomo si sedeva accanto a me, fingeva di essere mio amico e mi aiutava con i miei affari. E poi mi ha rubato 200 milioni di dollari”, ha dichiarato Mayweather. Gli ulteriori 350 milioni di dollari contestati da Mayweather sarebbero invece collegati ai suoi rapporti commerciali con Showtime, emittente che ha trasmesso alcuni degli incontri più importanti della sua carriera. Secondo quanto sostenuto dal pugile, le somme che avrebbero dovuto essere corrisposte a lui o alla sua società di promozione, la Mayweather Promotions, sarebbero state trasferite su conti riconducibili ad altri soggetti. “Ho firmato un contratto con Showtime. Il denaro che in seguito avrebbe dovuto essere versato alla Mayweather Promotions, cioè direttamente a me, è stato trasferito sul conto di qualcun altro”, ha spiegato. Mayweather ha precisato che, in questo caso, non si sarebbe trattato semplicemente di denaro sottratto direttamente, ma di una vicenda legata a contratti, accordi commerciali e alla destinazione dei pagamenti.
La disputa è approdata anche nelle aule giudiziarie. Secondo quanto riportato da diverse testate statunitensi, tra cui il Los Angeles Times e Mma Fighting, Mayweather avrebbe avviato un’azione legale per ottenere oltre 340 milioni di dollari in relazione a presunti compensi non pagati o somme che sarebbero state indirizzate impropriamente. Tra i soggetti citati nella vicenda figurano Al Haymon, ex manager del pugile, e Stephen Espinoza, già dirigente di Showtime Sports.
Nel corso della sua carriera professionistica, Mayweather ha chiuso con un record immacolato di 50 vittorie, conquistando 15 titoli mondiali in cinque categorie di peso. Il suo successo sportivo è andato di pari passo con una capacità straordinaria di trasformare i propri incontri in eventi globali, generando incassi e guadagni tra i più elevati nella storia della boxe. Il soprannome ‘Money’ è diventato così parte integrante del suo personaggio: ville, automobili di lusso, gioielli e uno stile di vita appariscente hanno contribuito a consolidare la sua immagine di campione capace di dominare non soltanto sul ring, ma anche sul piano economico.
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