Duro colpo ai narcos nel porto di Civitavecchia dove è stato sequestrato un importante quantitativo di cocaina purissima, circa 138 chilogrammi che erano nascosti tra il carico di un camion appena sbarcato da una motonave proveniente da Barcellona, e che non si esclude potesse essere indirizzato alla ‘ndrangheta.

L’autista nervoso
La meticolosa analisi del rischio condotta a livello interforze tra Polizia di Frontiera Marittima, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha portato ad individuare e fermare l’autoarticolato risultato di proprietà di una società slovena.
L’estremo nervosismo e l’agitazione che l’autista ha mostrato durante i controlli documentali, hanno convinto gli investigatori che ci fosse qualcosa di strano e, dunque, ad approfondire con un esame radiogeno che ha difatti evidenziato alcune anomalie nel carico.

Il fiuto di Jackpot
La merce è stata così sottoposta all’attenzione di Jackpot, il cane antidroga delle fiamme gialle, il cui fiuto ha condotto all’interno di sei voluminosi sacchi industriali contenenti della plastica riciclata.
Dentro la scoperta: 120 panetti di coca, di elevata purezza, che dopo essere stata tagliata e preparata avrebbe potuto generare, se venduta al dettaglio nelle piazze di spaccio, profitti intorno ai 15 milioni di euro.
Il corriere, un bosniaco di 42 anni residente in Slovenia, è stato quindi arrestato in flagranza per traffico di stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo e, su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia, diretta dal Procuratore Capo Alberto Liguori, è stato tradotto presso il carcere cittadino.





























