Presunta truffa nella Fijlkam Calabria, udienza camerale dopo la richiesta d’archiviazione

Reggio Calabria Cronaca

Il gip del Tribunale di Reggio Calabria, Diletta Gobbo, ha fissato per l’otto settembre prossimo, alle 9, l’udienza in camera di consiglio per i dirigenti regionali Fijlkam Calabria (la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), Gerardo Gemelli, Francesca Bilardi, Vincenzo Failla, Luciano Dichiera e Viola Zangara.

Ai cinque il querelante contesta la appropriazione indebita con la redazione di atti falsi. Il procedimento scaturisce infatti dalla denuncia presentata il 26 novembre 2020 alla Procura della Repubblica, tramite i Carabinieri di Reggio Calabria, da parte di uno dei consiglieri regionali della Fijlkam, Antonio Laganà.

Quest’ultimo ha sostenuto sia stata falsificata la sua firma nel corso di assemblee che non sarebbero mai state convocate, mai svolte e nelle quali “all’unanimità” sarebbero stati elargiti contributi in denaro alle Asd dei dirigenti.

A febbraio scorso il Pm aveva avanzato in proposito richiesta di archiviazione a cui Lagani si è però opposto. Da qui l'udienza camerale fissata per mercoledì.

DIRITTO DI RETTIFICA. DAVANTI AL GIP UN ATTO DOVUTO

07/09/2021 | 08:45 | “Si rappresenta … che il Pubblico Ministero titolare dell’indagine, Dott. Marco Antonio De Pasquale, già in data 12 febbraio 2021 ha avanzato al Giudice per le Indagini Preliminari una richiesta di archiviazione del procedimento” e che “è stato proprio il sig. Laganà, in qualità di querelante, ad opporsi alla suddetta richiesta di archiviazione e che ciò ha determinato la conseguente fissazione dell’udienza camerale da parte del Giudice per le Indagini Preliminari”.

Lo rendono noto gli stessi Gerardo Gemelli, Francesca Bilardi, Vincenzo Failla, Luciano Di Chiera e Viola Zangara precisando che detta udienza “è atto dovuto al fine d’instaurare un contraddittorio tra le varie parti del procedimento di modo che, anche i denunciati - sinora tenuti all’oscuro della vicenda - lungi dal dover rispondere ad alcuna imputazione, potranno finalmente esprimere davanti al Gip le loro ragioni in merito alla necessità di procedere all’archiviazione”.

“Tale udienza - proseguono - non è affatto un’udienza preliminare - che com’è noto ha quale suo scopo quello di stabilire se un indagato deve essere o meno rinviato a giudizio - bensì semplicemente un’udienza in camera di consiglio nella quale si discuterà esclusivamente dell’opposizione del sig. Laganà, delle ragioni che lo hanno spinto a contrastare la posizione assunta dal Pubblico Ministero”.

E l’esito, al netto di eventuali rinvii, “sarà quello di giungere alla definitiva archiviazione della notizia di reato o, al massimo, alla formulazione da parte del GIP di un invito al Pm a proseguire nelle indagini. Null’altro!”

I cinque interessati dalla vicenda, poi, hanno ritenuto opportuno evidenziare una serie di circostanze che a loro avviso potrebbero risultare utili per ricondurre l’intera vicenda “nell’alveo della verità”.

“In primo luogo - spiegano - si evidenzia che il sig. Antonio Laganà ha presentato per i medesimi fatti una denuncia agli organi di giustizia sportiva della Fijlkam, e che il Procuratore Federale, dopo aver vagliato il merito di detta denuncia, ha concluso il relativo procedimento con la più classica delle archiviazioni”.

Il Tribunale Federale della Fijklam ha anche condannato il Laganà ad otto mesi di squalifica per gli atti diffamatori dallo stesso compiuti ai danni del sig. Gemelli (atti diffamatori commessi in relazione ai fatti oggetto della denuncia sportiva che sono identici ai fatti oggetto di querela).

Gemelli, inoltre, ha denunciato Laganà, sempre per diffamazione, anche dinanzi alla giustizia ordinaria e che ad oggi risulta pendente presso il Giudice di Pace di Reggio Calabria un procedimento penale in tal senso.