La ricorrenza della liberazione rappresenta un momento di riflessione profonda per l’intero Paese, un’occasione per riscoprire le radici comuni della nazione. Ma per Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, questa data non è una semplice ricorrenza sul calendario, ma una festa che appartiene intimamente a ogni cittadino. Il 25 aprile segna infatti il passaggio cruciale in cui l’Italia riuscì ad archiviare definitivamente il periodo buio del nazifascismo, ritrovando finalmente la via maestra della libertà.

Radici nella costituzione
Le fondamenta di questa celebrazione risiedono nei valori più nobili della Costituzione repubblicana, documento fondamentale certamente non nato dal nulla, ma frutto del sacrificio estremo di moltissime donne e uomini.
Persone coraggiose che hanno scelto di mettere in gioco la propria vita con l’unico scopo di restituire dignità, diritti e un domani possibile a un paese stremato dal conflitto.
Onorare questa data significa dunque riconoscere il debito di gratitudine verso chi ha lottato per consegnarci un’Italia democratica e in pace.

Unità contro le divisioni
Nelle parole del governatore Occhiuto, emerge con forza l’invito a trasformare questa giornata in un simbolo di coesione nazionale: “in occasione della festa della liberazione celebriamo una ricorrenza che appartiene al paese intero, a ciascuno di noi: il giorno in cui l’Italia archiviò il nazifascismo, ritrovando la strada della libertà” ha detto.
L’obiettivo auspicato è che il 25 aprile diventi sempre più un momento di unità, capace di superare le storiche divisioni politiche per farci riconoscere come un’unica comunità, stretta attorno ai principi che ci tengono insieme.
Custodire la memoria
Il ricordo non deve essere un esercizio passivo, dunque, ma un impegno attivo nel presente per proteggere i risultati ottenuti decenni fa. Custodire la memoria storica è considerato il modo più autentico per dare valore al presente.
Per Roberto Occhiuto, celebrare oggi significa riaffermare l’identità di un popolo che si riconosce nel rispetto della propria storia, guardando al futuro con la consapevolezza che la libertà è un bene prezioso da preservare ogni giorno attraverso il dialogo e la partecipazione democratica.

Perché il 25 aprile
Il 25 aprile rappresenta la Festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Ricorda il momento in cui, nel 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati, portando alla fine della seconda guerra mondiale nel paese.
Per l’Italia simboleggia la vittoria della Resistenza, la rinascita della democrazia e l’inizio del percorso politico che avrebbe portato al referendum tra monarchia e repubblica e alla nascita della Costituzione.


























