Nel primo giorno di festa che anticipa il clima natalizio, la Filcams Cgil Calabria, in occasione dello Sciopero generale proclamato per il settore commercio e la distribuzione moderna organizzata, si è mobilitata ed ha tenuto un’iniziativa a Soverato davanti ai punti vendita Conad interessati all’inchiesta che ha visto nei giorni precedenti l’arresto dei titolari ed il commissariamento dell’azienda (QUI).
I sindacati si sono interfacciati con lavoratori e lavoratrici del settore ed in generale con i cittadini che godevano del meritato riposo e del tempo libero, “cose che sono diventate un lusso per chi lavora in questi settori”.
Nella protesta è stato distribuito un volantino, con il seguente testo: “Il lavoro non è merce da svendere. Il lavoro – il nostro lavoro – è un bene prezioso che sostiene il Paese, garantendo servizi essenziali come salute, istruzione e trasporti. Dalle nostre buste paga derivano le tasse che fanno vivere lo Stato. Rispettare chi lavora significa onorare la Costituzione, la Repubblica e la Patria”.
“Oggi in Italia – si legge ancora – chi lavora non viene rispettato. Calpestare i diritti conquistati nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro è diventato una pessima abitudine. Le recenti inchieste hanno rivelato una verità amara: chi ha bisogno di lavorare spesso affronta sfruttamento e disumanità. Per molti di noi, la realtà è quella di essere considerati solo come forza produttiva, mentre i profitti e i guadagni derivanti dal nostro impegno vengono intascati dalle aziende“.
“Aziende che, soprattutto in Calabria – prosegue il volantino della Sigla – si rifiutano di reinvestire nelle persone che hanno generato quella ricchezza, ignorando qualsiasi forma di contrattazione territoriale o aziendale. Così facendo, contribuiscono a impoverire ulteriormente i nostri territori e a spingere migliaia di giovani e lavoratori a cercare altrove condizioni migliori e una vita dignitosa. Nei supermercati, nei negozi, nella ristorazione, là dove i lavoratori si sono uniti nel sindacato, siamo riusciti a imporre condizioni dignitose“.
“Essere nel sindacato significa non essere soli, avere accanto altre lavoratrici e lavoratori, poter far rispettare diritti e leggi sanciti nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Nei giorni di festa per difendere il diritto di chi lavora nel commercio a scegliere se lavorare o dedicarsi ai propri cari, alle proprie passioni o interessi siamo di nuovo costretti a scioperare. Sostenere questa battaglia significa migliorare la nostra società e costruire un mondo del lavoro più giusto, dove le esigenze delle persone vengano prima dei profitti. Vogliamo rispetto, dignità e umanità per chi lavora”, conclude la Filcams Cgil.




























