Nella provincia di Crotone, una delle più depresse dell’intero Paese, dove un lavoratore denuncia una media di reddito di poco superiore ai 13 mila euro l’anno (che è il più basso d’Italia), la percentuale di auto di grossa cilindrata supererebbe addirittura quella della ricca Asti (in Piemonte): in pratica il 7% rispetto al 6,5%.
Lo spaccato di questa Italia, a due velocità, emerge dai dati incrociati tra il recente documento del Dipartimento delle Finanze (che spiega come il Sud denunci un reddito inferiore della metà rispetto a quello del Nord) e quelli dell’Aci sulle vetture circolanti e di grossa cilindrata. Raffrontando questi valori, in termini percentuali, si scopre paradossalmente che nelle aree dove si guadagna meno si acquistano autovetture più prestigiose.
Prendendo a riferimento le auto che superano i 2000 cc si scopre così che proprio nel crotonese, su 132 contribuenti che denunciano di guadagnare oltre i 120 mila euro annui, circolano ben 357 autovetture che superano addirittura i 3000 cc.




























