In occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione, istituita nel 2018 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il CSI Reggio Calabria, insieme a UNICRI e a una vasta rete di partner pubblici e privati, promuove la prima edizione di Educational Games – A Reggio, tutta un’altra partita!. Dal oggi 19 gennaio e fino al prossimo sabato 24, da San Luca a Gioia Tauro, passando per la Città di Reggio Calabria, prenderà vita un programma diffuso di laboratori, seminari, attività di educativa sportiva di strada e momenti di animazione comunitaria, con l’obiettivo di rafforzare il valore del gioco e dello sport come strumenti educativi fondamentali per promuovere pace, giustizia, partecipazione, inclusione e integrazione sociale.
L’iniziativa si inserisce nel tema scelto per la Giornata Internazionale dell’Educazione 2026, The power of youth in co-creating education, che richiama il ruolo centrale delle nuove generazioni nella costruzione di sistemi educativi più innovativi, inclusivi e orientati al futuro.
Il calendario degli appuntamenti si apre oggi, lunedì 19 gennaio alle 15:30, presso Palazzo Zani a Reggio Calabria, con il seminario Un secondo tempo tutto da giocare!, dedicato alla valorizzazione dell’esperienza della Messa alla Prova nello sport. Sempre lunedì ma alle 18:00, in diretta streaming, sarà presentato il Manifesto Formativo del CSI dello Stretto (EduSport26!), con l’illustrazione dei corsi di formazione che prenderanno avvio da febbraio e che coinvolgeranno tecnici, insegnanti, educatori, animatori, istruttori, dirigenti sportivi e famiglie.
Martedì 20 gennaio, a San Luca, presso il campetto realizzato su un bene confiscato e gestito dalla parrocchia, sarà presentata la Polisportiva Parrocchiale Don Bosco, nuova esperienza sportiva rivolta a bambini e ragazzi del territorio. L’iniziativa si realizza in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria della Pietà, la Caritas della Diocesi di Locri, l’Ufficio del Garante Metropolitano per l’Infanzia e l’Adolescenza e i Commissari del Comune di San Luca, con la partecipazione di famiglie, volontari e giovani.
Mercoledì 21 gennaio, il Polo Sociale Integrato di Taurianova ospiterà Yogando, laboratorio di gioco e movimento per bambini dai 3 ai 6 anni, guidato dagli educatori CSI e inserito nel progetto Giochiamo a Crescere, sostenuto dall’impresa sociale Con i Bambini.
Venerdì 23 gennaio (e anche nelle giornate del 19 e 21 gennaio), l’Istituto Comprensivo “Radice-Alighieri” di Catona accoglierà l’attività educativa Il Grande Mosaico dell’Amicizia e dell’Inclusione, finalizzata a rafforzare il valore dell’istruzione come diritto universale. Le attività rientrano nel progetto RSC, coordinato dalla Cooperativa Sinergie e dal Comune di Reggio Calabria. Nel pomeriggi , il quartiere Ciambra di Gioia Tauro sarà teatro dell’iniziativa di educativa sportiva di strada Play. Scendi a giocare con noi!, realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Gioia Tauro e delle associazioni locali. Volontari e operatori CSI animeranno le strade del quartiere per restituire al gioco il suo valore educativo, sociale e rigenerativo.
Il programma si conclude sabato 24 gennaio con due appuntamenti: alle 16:00, presso il Palacolor CSI di Pellaro, il laboratorio sportivo di comunità Educare con lo sport? Si può fare!, con attività e giochi realizzati grazie alla partecipazione di istruttori e atleti delle ASD partner; a seguire, nel campetto di Orti, la Social Futsal League CSI, esperienza sportiva ed educativa che rilancia il valore del gioco di squadra, dell’aggregazione e della comunità come strumenti di cambiamento sociale.
«L’obiettivo della Giornata Internazionale dell’Educazione è mettere al centro la partecipazione attiva dei giovani nella co-creazione dei percorsi educativi. Il CSI Reggio Calabria e la rete costruita in questi anni lavorano proprio in questa direzione», dichiara Paolo Cicciù, Presidente del CSI Reggio Calabria. «Attraverso lo sport e il gioco vogliamo contribuire a una rigenerazione umana, urbana e sociale concreta e continuativa nei quartieri di un territorio complesso e fragile come quello metropolitano di Reggio Calabria».































