Una giornata interamente dedicata alla prevenzione dell’ictus ischemico si è svolta il 27 novembre presso l’aula Londra del Museo del Presente a Rende. L’iniziativa è stata fortemente voluta e promossa dalla dottoressa Stefania Galassi, neuroradiologa interventista e consigliera comunale di Rende.
L’approccio su tre livelli
La consigliera Galassi ha sottolineato che l’evento rientra in un più ampio progetto di prevenzione e sensibilizzazione socio-sanitaria sul territorio, con una vasta calendarizzazione: «È stata una scelta di responsabilità verso la cittadinanza. La salute non può attendere e non può dipendere da logiche politiche».
L’incontro è stato strutturato su tre livelli essenziali di intervento: prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Sono stati affrontati temi centrali quali l’importanza di corretti stili di vita, il riconoscimento precoce dei sintomi, la tempestività di intervento e la riabilitazione post-event Galassi ha evidenziato che «la prevenzione deve diventare cultura diffusa, non un fatto occasionale. Prevenire non significa vivere nella paura ma nella consapevolezza».
Il team multidisciplinare
Al centro dell’evento è intervenuto un team multidisciplinare composto da professionisti della sanità ospedaliera e territoriale.
Tra i relatori figuravano: Angelo Leone, cardiologo emodinamista; Antonio Siniscalchi, neurologo e segretario e consigliere nazionale Sinv; Andrea Rizzo, tecnico di radiologia medica e referente dell’Ordine dei Tecnici di radiologia medica e delle Professioni Sanitarie di Cosenza; e Mena Madormo, medico di medicina generale.
La comunità e i giovani
A coronare la giornata è stata la straordinaria partecipazione dei cittadini, con numerosi interventi attenti, puntuali e curiosi. Questo ha permesso un confronto diretto con i professionisti.
La consigliera Galassi ha sottolineato come le domande precise sui sintomi, sulle terapie e sulla prevenzione dimostrino quanto sia importante informare correttamente la comunità.
Particolare rilievo è stato attribuito alla partecipazione di un nutrito gruppo di giovani, considerati un anello fondamentale nella divulgazione e sensibilizzazione.
La partecipazione è stata condivisa con Forza Italia Giovani, con il coordinatore provinciale Dino Farina e il vice coordinatore regionale Francesco Catera, per il contributo organizzativo e scientifico. Essi hanno moderato i lavori e valorizzato gli interventi dei medici e dei giovani specialisti: Vincenzo Mazzuca, Riccardo Sbano, Valentina Avolio e Giuseppe Alessio.
































