“Aboliamo il listino”, riparte la raccolta firme
“Riparte con rinnovato entusiasmo e determinazione la raccolta di duecento mila firme per l’abolizione del listino bloccato. L’obiettivo è quello di aiutare il Consiglio regionale calabrese ad abolire uno strumento che, nato con il nobile scopo di consentire ai partiti di presentare candidature prestigiose di uomini e donne, espressioni autentiche della società civile, è diventato col passare degli anni un momento di scambio e di mercanteggiamento politico da parte di ristrette oligarchie di partito che offende la democrazia e la libertà di scelta dei cittadini elettori”.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio che, nei giorni scorsi, si è fatto promotore di un vastissimo movimento denominato “Aboliamo il listino, facciamo contare i cittadini” a cui hanno aderito, oltre ai presidenti delle Province di Catanzaro e Vibo Valentia, Vanda Ferro e Antonino De Nisi, centinaia di sindaci ed amministratori locali, numerosi rappresentanti delle forze sociali, culturali ed imprenditoriali, tantissimi movimenti ed associazioni del volontariato operanti nell’intera regione.
“Avevamo sospeso la raccolta delle firme a sostegno dell’iniziativa – ha dichiarato, tra l’altro, il presidente Oliverio – perché eravamo stati abbastanza tranquillizzati dalle dichiarazioni rassicuranti rilasciate … da autorevoli esponenti dei partiti e dei gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione presenti nel Consiglio Regionale calabrese, i quali avevano assicurato che nella Conferenza dei Capigruppo si sarebbe proceduto rapidamente all’approvazione di questa importante riforma”.
“Oggi, purtroppo – ha aggiunto Oliverio – abbiamo appreso dalla stampa che nella Conferenza dei Capigruppo regionali … è stato deciso il rinvio della stessa e che, alla norma che prevede l’abolizione del listino, si sarebbero aggiunte addirittura altre proposte di modifica che, seppur legittime, non trovano l’ampia convergenza dei diversi Gruppi presenti in Consiglio così come, invece, dovrebbe essere per l’abolizione del “listino bloccato”, almeno stando alle dichiarazioni pubbliche apparse nei giorni scorsi su tutte le agenzie e gli organi di stampa regionali”.
“Per questo motivo – prosegue il presidente della Provincia di Cosenza – ci siamo visti costretti a rilanciare l’iniziativa”. “Da domani, infatti, nelle università e in tutti i comuni calabresi, attraverso banchetti, gazebo e punti di incontro allestiti dai sindaci con la collaborazione di giovani volontari, distribuiremo i moduli della petizione e organizzeremo la raccolta delle firme per la quale è stato già costituito il Comitato comprendente i numerosi sindaci che hanno aderito all’iniziativa”































