L’Adoc Crotone, per il tramite del presidente provinciale, l’avvocato Paola Bellomo, ha notificato una formale diffida stragiudiziale e un’istanza di chiarimenti al Comune di Crotone in merito alla gestione del servizio idrico integrato. Al centro della contestazione dell’associazione dei consumatori vi sono il ripianamento dei debiti del consorzio Congesi, l’acquisizione delle quote societarie di Sorical e la mancata riduzione della tariffa idrica per le utenze cittadine. L’associazione rappresenta i consumatori residenti nel territorio comunale, denunciando una condotta amministrativa ritenuta gravemente lesiva dei diritti dei cittadini.

Le premesse
L’azione legale si fonda su una serie di passaggi amministrativi avviati nel settembre del 2025, quando la giunta comunale ha deliberato l’acquisizione a titolo gratuito dell’1,2696% del capitale sociale di Sorical S.p.A., un’operazione formalizzata nel marzo del 2026. Successivamente, il consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio pluriennale, prelevando d’urgenza somme dal fondo di riserva e riconoscendo un massiccio debito fuori bilancio.
Questo esborso di denaro pubblico è stato destinato a coprire la quota di spettanza del comune relativa alle perdite di gestione maturate da Congesi, società attualmente in liquidazione di cui il Comune di Crotone è stato socio di maggioranza assoluta dal 2016 fino alla cessazione delle attività.
La denuncia
I consumatori contestano una ingiusta duplicazione degli oneri economici. Da un lato, gli utenti subiscono un prelievo fiscale indiretto dovuto all’utilizzo dei fondi comunali per tappare i bilanci in perdita della precedente gestione di Congesi.
Dall’altro, i cittadini si trovano a pagare in bolletta le tariffe idriche applicate da Sorical e avallate dall’Arrical, l’Autorità idrica e rifiuti della Calabria, che si attestano tra le più elevate d’Italia. Questo costo massimo viene applicato a fronte di una cronica carenza del servizio, caratterizzato da frequenti interruzioni della fornitura, mancato riempimento delle vasche di accumulo e alti tassi di dispersione idrica causati dalla totale assenza di investimenti sulla rete.

Le richieste
Attraverso l’atto di messa in mora, l’Adoc Crotone ha formalmente diffidato l’amministrazione comunale a adempiere a tre precise richieste entro il termine di quindici giorni. La prima istanza prevede di richiedere immediatamente all’Arrical e a Sorical S.p.A. la rimodulazione al ribasso della tariffa idrica per i cittadini di Crotone, eliminando i costi legati alle perdite di rete e alla transizione del passivo della vecchia gestione.
La seconda istanza impone di attivare i poteri di vigilanza e sanzione verso il gestore per i continui disservizi e le interruzioni idriche, a tutela della salute pubblica.
La terza istanza esige di fornire una rendicontazione pubblica e trasparente sui criteri contabili utilizzati, chiarendo come il ripianamento del debito fuori bilancio interagirà con i piani finanziari del nuovo gestore. In caso di mancato riscontro o di assenza di correttivi entro i tempi stabiliti, l’associazione dei consumatori ha già annunciato che adirà le vie legali presso le autorità giudiziarie, civili e amministrative competenti, promuovendo azioni collettive e ricorsi individuali per ottenere il risarcimento dei danni e l’espunzione dei costi ingiustificati dalle bollette.




























