Aggredisce la polizia e va ai domiciliari: pizzicato in giro si spalanca il carcere

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Un ordinario servizio di soccorso stradale si è trasformato in un’accesa aggressione, innescando una catena di eventi legali per un giovane di 25 anni, originario di Lamezia Terme. L’episodio ha avuto luogo in località Germaneto, nel comune di Catanzaro, quando il personale ella Polizia Stradale di Soverato è intervenuto lungo la strada. Per ragioni di sicurezza legate alla circolazione, gli agenti avevano disposto la rimozione del veicolo dell’uomo con un carro attrezzi cosa che avrebbe innescato una violenta reazione del giovane.

Dalla violenza alle manette

Nonostante i ripetuti inviti alla calma da parte degli operatori, il 25enne avrebbe, infatti, dapprima cercato di ostacolare fisicamente le operazioni di rimozione, creando una pericolosa problemi sulla strada, per poi passare all’aggressione fisica nei confronti dei poliziotti Polstrada, nel frattempo supportati anche dai colleghi delle Volanti della Questura catanzarese.

La violenza sprigionata contro i pubblici ufficiali è però costata cara al lametino, che è stato prontamente bloccato e tratto in arresto dagli agenti, che hanno anche riportato delle ferite giudicate, fortunatamente, non gravi.

Nella giornata successiva, il Tribunale di Catanzaro ha convalidato la misura precautelare, disponendo per l’indagato i domiciliari. Il procedimento legale che ne è seguito si è concluso con la condanna del 25enne a dieci mesi di reclusione, da espiare interamente a casa.

Il richiamo della strada

Tuttavia, l’obbligo di permanenza tra le mura domestiche non ha tenuto a freno il giovane, che è stato nuovamente sorpreso a infrangere la legge.

Soli pochi giorni dopo la sentenza, infatti, un equipaggio della Stradale di Soverato, nel corso dei consueti servizi di vigilanza, ha notato un’autovettura che procedeva con una condotta di marcia sospetta.

Il conducente, alla vista della pattuglia, ha repentinamente modificato la direzione, insospettendo gli agenti che hanno deciso di procedere al controllo del veicolo.

È stato in quel momento che gli operatori hanno scoperto che alla guida si trovava proprio lo stesso soggetto sottoposto agli arresti domiciliari, peraltro di notte e nei pressi dell’uscita della galleria Sansinato.

Dal divano alle sbarre

Il 25enne è stato quindi trovato al di fuori del luogo in cui stava espiando la misura restrittiva, in assenza di qualsiasi autorizzazione a lasciare la propria abitazione.

La violazione, configurabile come reato di evasione, ha portato al suo immediato arresto e alla messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Di fronte alle reiterate condotte, il Tribunale ha disposto un severo aggravamento della misura cautelare precedentemente inflittagli, e per lui si sono aperte le porte del carcere.

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