Alessandria. Sigilli ai beni di un pregiudicato: vantava contatti con la ‘ndrangheta

in Cronacaprovincia di Calabria
play-sharp-fill
00:00 00:00

La Direzione Investigativa Antimafia di Torino insieme alla Divisione Anticrimine e alla Squadra Mobile della Questura di Alessandria, ha eseguito un sequestro ed un decreto di perquisizione (per trasferimento fraudolento di valori) nei confronti della famiglia di un imprenditore alessandrino, noto pregiudicato.

Un sequestro importante

Le attività si sono svolte nella stessa provincia di Alessandria ma anche in quelle di Bolzano, Torino e Savona ed hanno interessato sia il figlio che la moglie dell’uomo e altre due persone anch’esse pregiudicate: in concorso tra loro, sono sospettati di intestazione fittizia.

Cautelati quindi otto immobili del compendio aziendale di tre imprese, altri 58 beni mobili registrati, e 21 rapporti finanziari; il tutto per un valore complessivo stimato in circa 3 milioni di euro. Si tratta di un sequestro di natura preventiva tra i più significativi effettuati nella provincia del capoluogo piemontese.

Il presunto profilo criminale

Il destinatario delle misure è tra l’altro già emerso nelle cronache giudiziarie per essere stato coinvolto e condannato in inchieste giudiziarie per gravi reati come l’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, la ricettazione, il furto, l’estorsione, la detenzione e lo spaccio di stupefacenti, così come la fabbricazione e la detenzioni di materie esplodenti, il porto abusivo di armi, il danneggiamento, la resistenza a pubblico ufficiale ed inoltre per avere intrattenuto contatti con soggetti legati al mondo della criminalità organizzata di stampo mafioso, in particolare della ‘ndrangheta calabrese.

Le indagini patrimoniali

L’attività nasce da una complessa analisi del materiale acquisito e che ha consentito di ricostruire l’ingente patrimonio accumulato nel tempo dalla famiglia, secondo gli investigatori violando però la normativa antimafia.

Si ritiene inoltre di aver documento e delineato quelli che goi inquirenti definiscono “il notevole profilo criminale del capofamiglia” che avrebbe vantato numerose relazioni con esponenti di spicco della criminalità calabrese presente nell’alessandrino.

I ricambi rubati e la ricettazione

Alle operazioni ha partecipato anche il Compartimento Polizia Stradale di Torino, al fine di controllare per quanto di competenza, i numerosi mezzi stradali delle imprese sottoposte sequestrate.

La Polstrada ha anche ritrovato e analizzato numerose parti meccaniche degli stessi veicoli che sono poi risultate rubate, dal che la denuncia dell’imprenditore e del figlio, in concorso, per ricettazione, riciclaggio, truffa assicurativa e simulazione di reato.

Il decreto di sequestro anticipato è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Torino su proposta congiunta presentata dal Direttore della Dia e dal Questore di Alessandria. Il decreto di perquisizione è stato emesso invece dalla Procura della Repubblica di Alessandria.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.