L’Istituto d’Istruzione Superiore “Fermi Pitagora Calvosa” di Castrovillari, recentemente riconosciuto come istituto formativo d’eccellenza con un indice Fga pari a cinquantanove virgola novantasette, tra i più alti in Calabria secondo Eduscopio, ha inaugurato nell’Auditorium il progetto intitolato “Quattro e mezzo – Ai margini del cinema”.
Questa iniziativa culturale e pedagogica è sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, inserendosi nel Piano nazionale di educazione all’immagine. Il dirigente scolastico, Raffaele Le Pera, ha accolto il risultato di eccellenza non come un traguardo, ma come un incoraggiamento a proseguire il compito primario dell’istituto, che resta l’educazione dei ragazzi a conoscere e rispettare gli altri, formando cittadini pienamente consapevoli. È proprio in questa ottica che l’istituto ha scelto di investire nel linguaggio cinematografico.
La struttura del progetto
Il progetto, che ha preso avvio dopo l’arrivo di un importante finanziamento, si articola in tre sezioni che guidano gli studenti dall’osservazione alla creazione, raccogliendo l’eredità del pluripremiato laboratorio teatrale dell’istituto. Già dalla mattina dell’inaugurazione, un gruppo di ragazzi ha iniziato a lavorare con lo sceneggiatore e regista Alessandro Paschitto alla creazione di un soggetto per il loro primo cortometraggio.
La prima sezione, denominata Annotazioni, si concentra sull’analisi teorica del linguaggio delle immagini. Il professor Francesco Gallo, che coordina il percorso, ha sottolineato come per imparare a guardare le immagini sia necessario partire dallo sguardo quotidiano dei ragazzi, ovvero lo smartphone.
Alessandro De Concini, noto divulgatore ed esperto di metodi di studio, guiderà questa riflessione analizzando l’intreccio dei contenuti digitali con l’apprendimento scolastico e come i video educano, informano e influenzano. Il progetto vanta una ricca rete di collaborazioni, tra cui il regista Giacomo Triglia, il formatore Cips Gianluca Gargano, il Castrovillari Film Festival e Casimiro Gatto, cultore della cinematografia che accompagnerà studenti e docenti in un percorso dedicato a mediometraggi e lungometraggi.
La seconda sezione, Margini, porta gli studenti al centro del processo creativo, trasformando sceneggiatura e recitazione in strumenti per esplorare il mondo interiore ed esteriore. Oltre ad Alessandro Paschitto, lavoreranno con gli studenti gli attori Matteo Fasanella, Maria Andrea Filpo e Luca Gatta, che entreranno nelle classi come veri e propri compagni di viaggio.
La terza sezione, Inquadrature, è la fase di realizzazione in cui l’immaginazione prende forma definitiva. L’obiettivo finale è la creazione di cinque prodotti audiovisivi: un cortometraggio, un documentario, un videoclip, un film animato e un “mezzo videogioco”. Quest’ultimo prodotto sarà realizzato con la collaborazione della Scuola Holden di Torino, fondata da Alessandro Baricco, sinonimo di sperimentazione narrativa e innovazione.
L’esplorazione della periferia
Il filo conduttore che lega tutte le attività del progetto è il concetto di periferia, intesa non solo in senso geografico, ma come quel margine invisibile e sottile in cui si trova spesso l’adolescenza. Questo luogo di confine, dove si cresce in silenzio e si cercano risposte, è il luogo in cui si diventa ciò che si sarà per tutta la vita.
Gli insegnanti coinvolti ritengono che esplorare i margini sia il modo più efficace per raccontare la fragilità e la forza dei ragazzi. L’iniziativa, inoltre, ha una portata territoriale ampia, coinvolgendo due Istituti di Istruzione Superiore, il Fermi–Pitagora–Calvosa e il Nicola Miraglia, abbracciando due regioni, la Calabria e la Basilicata, e quattro comuni, Castrovillari, Lauria, Rotonda e Viggianello, per un totale di sette sedi.
La partecipazione include anche una sede carceraria, a testimonianza di una concezione della cultura che non esclude e non dimentica nessuno. Il percorso, partendo dai margini, si prefigge di raggiungere il centro della vita dei ragazzi: la loro capacità di vedere, comprendere e creare. Si tratta quindi di un progetto di crescita prima ancora che di cinema. Per chi fosse interessato a comprendere meglio le tappe del percorso, l’Istituto “Fermi Pitagora Calvosa” aprirà le sue porte a tutti sabato tredici dicembre per il primo giorno di Open Day.




























