Il portavoce di Europa Verde/Avs, Giuseppe Campana, ha espresso un duro giudizio sul documento approvato a marzo 2026 dalla giunta guidata da Roberto Occhiuto. Secondo l’esponente politico, l’accantonamento del tracciato passante per Tarsia non rappresenta una scelta tecnica ma un atto politico volto a marginalizzare vaste aree della regione.
Marginalizzazione dei territori e della dorsale ionica
L’accusa principale riguarda la gerarchizzazione del territorio che penalizzerebbe la provincia di Cosenza, il Crotonese e la Locride. Giuseppe Campana sostiene che la concentrazione degli investimenti sulla linea tirrenica non garantirà una vera alta velocità, definendo l’operazione come un declassamento di gran parte della Calabria a periferia permanente.
Risorse e confronto con il ponte sullo stretto
Il portavoce contesta la gestione dei fondi evidenziando come le risorse per il Ponte sullo Stretto vengano reperite con facilità, a differenza di quelle necessarie per la mobilità interna. Citando i dati del Def 2025, viene sottolineato il costo elevato per una reale infrastruttura moderna tra Praia e Reggio Calabria, denunciando una mancanza di visione per l’interconnessione tra Ionio e Tirreno.
La battaglia politica di Alleanza Verdi Sinistra
Giuseppe Campana conclude definendo il piano un compromesso al ribasso che aumenta il divario con il resto d’Europa. Alleanza Verdi Sinistra promette di dare battaglia in ogni sede contro quello che definisce un sistema volto solo a moltiplicare gli incarichi di potere, ignorando i reali problemi di mobilità dei cittadini calabresi.


























