Ci sono momenti in cui il silenzio della notte diventa pesante, specialmente quando la salute di una persona cara vacilla. Lo sa bene A.L., stimato impiegato del settore sanitario di Catanzaro, che ha vissuto ore di grande apprensione per la madre, una donna anziana, non vedente e affetta da una grave bronchite acuta. Non potendo lasciarla sola, l’uomo ha trovato nei Carabinieri una risposta che va oltre il semplice dovere d’ufficio, decidendo di rendere pubblica la sua gratitudine.
L’emergenza
Tutto è accaduto nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 febbraio, un quarto d’ora dopo la mezzanotte. La situazione respiratoria della donna richiedeva un farmaco immediato.
“In un momento di grande bisogno, non potendo lasciare sola mia madre a causa della sua cecità e altre patologie, non mi sono perso d’animo” racconta il figlio.
Dopo aver contattato il 112, l’operatore del Cot ha compreso immediatamente la gravità della situazione, mettendo l’uomo in contatto con la centrale dei Carabinieri di Catanzaro e, successivamente, con la pattuglia di turno.

Il soccorso
La risposta dei militari della stazione di Santa Maria è stata fulminea. Dopo aver appreso il nome del farmaco e l’indirizzo, la pattuglia si è recata in farmacia.
“Non passano neanche sette minuti che sento suonare al citofono. Erano i Carabinieri con il farmaco. Incredibile” prosegue il racconto commosso.
Una volta in casa, i militari non si sono limitati alla consegna: si sono avvicinati all’anziana con dolcezza, tranquillizzandola. Un gesto che ha scatenato il pianto liberatorio della donna e l’ammirazione del figlio.
La dedizione
A colpire profondamente l’uomo è stata anche la generosità dei militari che, nonostante l’insistenza, hanno rifiutato il rimborso dei soldi anticipati per l’acquisto.
Per questo motivo, il figlio ha segnalato l’accaduto a Luigi Stanizzi, presidente del Premio Mar Jonio, affinché questo esempio di umanità riceva un riconoscimento pubblico.
“Hanno dimostrato una profonda sensibilità che va oltre il dovere. Mi sono sentito protetto e accudito nel cuore della notte”, conclude il figlio dell’anziana.































