Anziano raggirato e derubato in casa: in quattro beccati all’estero

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
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Un’articolata attività investigativa condotta dalla Polizia si è conclusa con l’arresto e l’estradizione in Italia dei quattro presunti responsabili di un grave furto in abitazione ai danni di un anziano a Gioia Tauro, avvenuto nel mese di agosto dell’anno scorso. I sospettati sono tre ventiduenni, due donne e un uomo, e un ventiquattrenne, tutti di nazionalità rumena. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le due giovani avrebbero avvicinato e raggirato la vittima con un pretesto per distrarla, consentendo ai due complici di entrare nell’appartamento. Una volta dentro, il gruppo avrebbe messo a soqquadro i locali, rubando gioielli, preziosi, documenti, carte bancomat e perfino un’arma da fuoco regolarmente detenuta con le relative munizioni, prima di fuggire a bordo di un’auto con targa straniera.

La fuga, i prelievi e l’identificazione

Le indagini immediate del Commissariato di Gioia Tauro hanno permesso di ricostruire il tragitto dei quattro, che, a poche ore dal colpo, in diversi sportelli automatici della provincia di Vibo Valentia hanno effettuato vari prelievi di denaro con il bancomat rubato, per poi varcare i confini nazionali.

Decisivo si è rivelato il lavoro della Polizia Scientifica, che attraverso i rilievi dattiloscopici effettuati nella casa della vittima ha identificato i quattro individui, due dei quali riconosciuti anche dall’anziano.

Le analisi delle immagini di videosorveglianza e dei lettori targa hanno fornito ulteriori conferme, spingendo l’Autorità Giudiziaria a emettere le ordinanze di custodia cautelare.

> Il tribunale di Palmi

La cooperazione internazionale

Dato l’allontanamento dei soggetti dal territorio italiano, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi ha intrapreso una stretta cooperazione con Europol e Interpol, emettendo contestuali mandati di arresto europei.

L’intesa tra le forze di polizia ha consentito di localizzare e catturare i quattro indagati all’estero. Tre di loro sono già stati estradati e messi a disposizione della magistratura italiana per il prosieguo dell’iter processuale, mentre il quarto si trova attualmente detenuto in Belgio in attesa del completamento delle procedure di trasferimento.

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