La Polizia di Crotone ha messo fine a una lunga vicenda caratterizzata da violenza e paura. Gli agenti hanno eseguito infatti un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica locale, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, nei confronti di un uomo condannato in via definitiva a 2 anni e 4 mesi di reclusione per atti persecutori, consumati per mesi ai danni dell’ex coniuge.
L’incubo della vittima
Tutto è iniziato con il coraggio della donna che ha deciso di denunciare. Agli uomini della Squadra mobile ha descritto un quadro desolante fatto di comportamenti vessatori, minatori e profondamente aggressivi.
L’uomo non si sarebbe limitato alle molestie verbali, ma avrebbe agito in modo da provocarle un perdurante stato d’ansia e di paura per la sua incolumità.
La situazione sarebbe diventata talmente insostenibile da costringerla a modificare drasticamente le proprie abitudini di vita, privandola della libertà personale e della serenità quotidiana.

Le indagini e i riscontri
Le attività investigative, condotte dalla sezione specializzata Reati contro la persona, hanno permesso di dare corpo e riscontri oggettivi alle parole della donna.
I poliziotti hanno ricostruito minuziosamente una serie di episodi umilianti e intrusivi. L’uomo avrebbe perseguitato l’ex moglie attraverso costanti appostamenti sotto casa, insulti pubblici e gravissime minacce di morte.
Questi elementi hanno portato l’autorità giudiziaria ad emettere il provvedimento restrittivo, con l’arresto del soggetto che è stato immediatamente condotto presso la Casa circondariale pitagorica.




























