Nel suggestivo scenario del Parco Archeologico di Scolacium a Roccelletta di Borgia, tra le maestose vestigia della Basilica Normanna, si è consumata una serata indimenticabile. Un accurato disegno di luci ha incorniciato lo spettacolo intitolato “Nacque al mondo un sole – XI Canto”, una produzione originale firmata da Chiara Giordano. L’opera è stata pensata per celebrare gli 800 anni di San Francesco d’Assisi, unendo in un unico filo narrativo la sacralità religiosa e la riflessione profana contemporanea.

Il carisma di Assisi
Il pubblico ha assistito a una vera liturgia laica sorretta dalla presenza di Sergio Assisi. L’attore ha guidato la recitazione interpretando i versi immortalati nel canto del Paradiso di Dante Alighieri e il celebre Cantico delle Creature.
Successivamente, l’esibizione ha esplorato il repertorio di Franco Battiato, spaziando da brani iconici come “L’oceano di silenzio” fino alla recitazione di “La cura”. Il pubblico numeroso si è fatto trascinare con calore ed entusiasmo da un’interpretazione intensa e priva di retorica.

La magia delle note
A sostenere la narrazione è intervenuta la trama musicale diretta da Francesco Costa, alla guida dell’Ensemble e Coro Lirico Siciliano. Le partiture hanno accostato i brani inediti di Vincenzo Palermo e Francesco Perri all’emozionante melodia composta da Riz Ortolani per “Fratello sole, sorella luna”.
L’apoteosi del concerto si è raggiunta nel finale con le note travolgenti de “L’era del cinghiale bianco” e “Centro di gravità permanente”, che hanno scatenato una calorosa standing ovation nel parco.

Una visione di futuro
La fondatrice Chiara Giordano ha tracciato il bilancio salutando la storica sede di Scolacium. “Abbiamo voluto offrire una dimensione autentica tra spiritualità religiosa e laica, ponendo al centro l’interrogazione dell’uomo sul trascendente”, ha dichiarato Chiara Giordano.
La direttrice ha poi ricordato il valore etico della rassegna Armonie d’Arte Festival, sostenuta anche dalla famiglia Poggi, definendo la cultura come un autentico baluardo di pace capace di valorizzare il territorio calabrese.




























