La stazione di Reggio Calabria Centrale ha ospitato la cerimonia per l’arrivo del Treno del Ricordo, progetto promosso dal ministro Andrea Abodi e giunto alla sua terza edizione. Questo convoglio storico, messo a disposizione dalla Fondazione FS e dal Gruppo FS, funge da mostra itinerante per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. All’evento hanno partecipato autorità di rilievo tra cui il sottosegretario Luigi Sbarra, il prefetto Clara Vaccaro, l’assessore regionale Eulalia Micheli e il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, oltre a una delegazione di studenti del Polo Liceale Campanella-Fiorentino di Lamezia Terme.
Percorso espositivo e novità
Il treno rimarrà in sosta al primo binario fino alla serata di mercoledì 25 febbraio, offrendo un percorso multimediale articolato in cinque carrozze. I visitatori possono osservare immagini di repertorio e le masserizie originali degli esuli provenienti dal Magazzino 18 di Trieste. La grande novità dell’edizione 2026 è la quinta carrozza, realizzata con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, interamente dedicata ai giovani. Qui sono esposti gli elaborati degli studenti e i materiali prodotti dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, con l’obiettivo di tramandare la memoria storica alle nuove generazioni.
Tappe e significato simbolico
Reggio Calabria rappresenta la nona tappa di un viaggio nazionale che ha già toccato città come Roma e Salerno e che proseguirà verso Palermo e Siracusa. Quest’anno l’itinerario assume un valore particolare collegando L’Aquila, capitale italiana della cultura 2026, e Pordenone, designata per il 2027. Sotto la direzione tecnica di Francesco Berardi, il treno si conferma uno strumento fondamentale per unire identità e futuro attraverso la conoscenza dei tragici eventi del Dopoguerra, inserendosi nelle commemorazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.































