Aumenta la severità idrica per quanto riguarda il comparto idropotabile così come permane una forte criticità in quello irriguo. Il quadro, nel complesso, evidenzia una condizione di criticità nella disponibilità d’acqua, differenziata su base territoriale tra i diversi schemi di approvvigionamento.
I livelli sui singoli territori
È quanto è emerso nel corso dei lavori dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici e dei Tavoli Tecnici per i trasferimenti idrici interregionali, coordinati dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale (presieduto dal Segretario Generale Vera Corbelli) che sta monitorando le risorse idriche disponibili, puntando a mitigare gli impatti delle crisi nei diversi bacini e sui diversi settori che ne necessitano l’utilizzo della risorsa idrica.
Più in dettaglio, per quanto riguarda il comparto potabile, i territori e schemi idrici che presentano uno stato di “severità idrica elevata” sono per la Calabria quelli delle province di Crotone e Reggio Calabria; a cui si aggiungono le regioni Puglia; Lazio; Molise; le province di Avellino e Benevento, in Campania; lo Schema Basento-Camastra-Agri, lo Schema Vulture-Melfese, lo Schema Collina Materana, e lo Schema Fascia Jonica in Basilicata.
Si riscontra una condizione di severità “media tendente ad alta” nelle province di Napoli, Caserta, Salerno e Chieti. Infine, si rilevano condizioni di severità idrica “media”, il restante territorio della Basilicata e della Calabria, insieme al Sub-ambito marsicano in Abruzzo.
Per quanto riguarda il comparto irriguo, si confermano le condizioni di “difficoltà” della fine di settembre, ovvero: alta per Calabria, Basilicata, Lazio, Puglia e Area del Fucino (Abruzzo). Severità media sul resto del territorio distrettuale.

Disagi in tutto il distretto
“Dalle valutazioni condotte – afferma il Segretario Vera Corbelli – si evidenzia una situazione di crisi idrica che interessa quasi tutto il territorio distrettuale, ad eccezione di quella servite dal Camastra, grazie al lavoro svolto dal Commissario Straordinario di Governo nella figura del Segretario Generale, che attraverso gli interventi di efficientamento della Diga ha consentito una maggiore disponibilità di acqua di oltre 2 Mm³”.
“Per le altre aree, specialmente le zone dell’Alto Calore – prosegue – si registrano delle diminuzioni rilevanti di disponibilità idrica, acuite da criticità infrastrutturali, specie nelle reti di distribuzione comunali, che comportano un’elevata perdita idrica e quindi un utilizzo non ottimale della stessa”.





























