Lo sfondo è certamente tra i più belli della costa Jonica, Copanello di Stalettì, anzi la rotonda di Copanello. Lo stesso scenario nel quale molti anni fa nacque da un’invenzione di Franco Rizzuto il baket acquatico, lo sport che oggi è a tutti gli effetti una disciplina con una sua federazione, la Fisba, presieduta dallo stesso Rizzuto a cui si affinca il direttore generale Filippo Capellupo, il direttore marketing Ivan Rizzuto e una serie di delegati provinciali come quello di Catanzaro, Gianpaolo Mungo.
E ieri pomeriggio, quello che fino ad ora era stato uno sport, per così dire amatoriale, è ripartito da dove era iniziato, dallo stesso luogo in cui per la prima volta il compianto giornalista Orlando Rotondaro scrisse le prime cronache.
Con Tino Scopelliti ed il docente della Magna Graecia Amendolia, Rizzuto e Capellupo, hanno fatto il punto della situazione di questi primi mesi di lavoro come federazione, evidenziando il lavoro di rete che la Fisba dalla Calabria sta facendo con tutte le altre regioni d’Italia e altre nazioni, in particolari europee, che si sono attrezzate con canestri e squadre.
Il basket acquatico, come ha spiegato Amendolia, consente di coniugare il divertimento con l’allenamento fisico più completo, il che, al di là dei livelli a cui viene praticato, diminuisce il costo sanitario soprattutto per i giovani, infatti laddove si pratichi uno sport d’acqua, il fisico viene completamente imegnato in un’attività che mette in moto tutti i muscoli creando degli enormi benefici.
La Fisba intanto lavora anche per praparare la stagione agonistica che potrà essere disputata nelle strutture dotate di piscina. Infatti il basket acquatico, oltre a coniugarsi perfettamente con l’attività di animazione turistica, diventa agonismo puro, con le sue regole e la sua disciplina, nel momento in cui le squadre si allenano nelle strutture pubbliche e private e si confrontano non sul parquet ma in uno specchio d’acqua.
I prossimi appuntamenti della Fisba sono i vari tornei amatoriali all’organizzazione dei quali stanno lavorando i delegati provinciali.




























