Una vasta discarica abusiva creata all’interno di un burrone naturale, divenuto nel tempo il punto di sversamento preferito per i rifiuti urbani, speciali ed anche pericolosi. L’hanno scoperta i carabinieri nella Piana di Gioia Tauro, che hanno anche denunciato quindici persone e sequestrato sedici veicoli usati per il trasporto dei materiali.

La discarica abusiva
L’indagine – coordinata dalla Procura di Palmi e condotta dai militari di Taurianova insieme ai Forestale di Cittanova – è scattata nel novembre del 2024, quando i controlli nelle aree rurali hanno fatto emergere la situazione critica in contrada Piggra.
Qui, un’area naturale è stata progressivamente trasformata in una discarica a cielo aperto dove venivano riversati detriti e scarti di lavorazione, con il concreto rischio di contaminare terreno e falde acquifere.

Il sistema collaudato
Grazie a mesi di appostamenti e monitoraggi tecnici, i carabinieri hanno documentato una gestione sistematica dell’abbandono dei rifiuti.
Gli indagati devono ora rispondere del reato di gestione e smaltimento illecito in concorso. Oltre al sequestro dei mezzi, ad uno di loro è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.





























