La Piazzetta di Calabaia, avvolta dalla luce morbida del tramonto sul Tirreno cosentino, ha accolto ieri sera una delle pagine più significative dell’estate culturale belvederese. L’Associazione Amici di Calabaia ha dato vita al Premio Culturale – Premio di Laurea/Dottorato sullo Sviluppo Sostenibile, un appuntamento che ha unito accademia, territorio e giovani talenti in una serata intensa, partecipata e profondamente simbolica.
L’estate, entrata nella sua fase più lenta e riflessiva, ha trovato in questo evento un momento di pensiero e di comunità. Nonostante il ritmo più pacato del dopo Ferragosto, la cultura non si è fermata, ma ha illuminato la piazzetta con contenuti, emozioni e prospettive.
La selezione delle candidature scientifiche
Nei giorni precedenti, la Commissione Giudicatrice – composta dal dott. Armando Filomia, presidente dell’associazione, dalla prof.ssa Concetta Castiglione e dal prof. Davide Infante dell’Università della Calabria – ha esaminato le otto candidature arrivate da cinque università italiane. Le tesi, magistrali e dottorali, hanno mostrato un livello scientifico elevatissimo, confermando la forza e l’attualità del tema scelto: lo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni ambientali, economiche e sociali.
Le vincitrici e le autorità presenti sul palco
La commissione ha assegnato all’unanimità il premio ex aequo a due giovani studiose che hanno saputo distinguersi per qualità della ricerca, metodologia e impatto dei risultati: Michaela Immacolata Laurito con tesi magistrale presso l’Università della Calabria dal titolo “Nanofiltrazione di effluenti civili come trattamento avanzato per la rilevazione e rimozione di micro e nanoplastiche”. Maria Aragona con tesi dottorale presso l’Università di Torino e il Collegio Carlo Alberto dal titolo “Three Essays on Longevity Risk”.
Sul palco della Piazzetta di Calabaia hanno premiato le vincitrici la dr.ssa Fulvia Michaela Caligiuri, direttore Arsac, il prof. Salvatore Straface, direttore Diam– Università della Calabria, e Francesca Impieri, vicesindaco di Belvedere Marittimo. Una presenza istituzionale forte, che ha dato valore al dialogo tra mondo accademico e territorio.
Un messaggio di speranza per il futuro del territorio
Una serata che ha parlato alla Calabria e ai suoi giovani. Il premio ha aperto una riflessione profonda sul ruolo dell’università, sulla necessità di trattenere i talenti e sulla responsabilità di costruire sul territorio le condizioni per un futuro possibile. La piazzetta, gremita e attenta, ha ascoltato storie di studio, impegno e visione, trasformando l’evento in un messaggio collettivo.
A fine serata, il presidente dell’Associazione Amici di Calabaia, Armando Filomia, ha espresso parole che hanno raccolto l’essenza della manifestazione: «Abbiamo voluto premiare il merito, la ricerca e la passione. Queste giovani hanno dimostrato che la Calabria e l’Italia possiedono energie straordinarie. Il nostro compito è sostenerle, valorizzarle e creare occasioni perché restino qui, dove possono fare la differenza». Un applauso lungo e sincero ha chiuso la serata, mentre il mare di Calabaia ha accompagnato l’ultimo sguardo di un pubblico che ha creduto ancora una volta nella forza della cultura.































