L’intensa ondata di caldo continua a stringere nella sua morsa la Calabria, creando condizioni estremamente favorevoli alla rapida propagazione dei roghi. La situazione sull’intero territorio regionale resta quindi critica e ha richiesto un lavoro straordinario per i Vigili del Fuoco. Nelle ultime 36 ore le squadre di soccorso hanno portato a termine oltre 200 interventi legati a incendi di vegetazione. La priorità assoluta delle operazioni rimane la tutela della vita umana, la protezione delle abitazioni e la salvaguardia del prezioso patrimonio boschivo calabrese.

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I territori più colpiti
Le fiamme hanno interessato tutte le province senza distinzione. I roghi più complessi e pericolosi si sono sviluppati all’interno del Parco Nazionale del Pollino, oltre che a Squillace Lido, Sant’Eufemia di Lamezia Terme, Cassano allo Ionio e Acri.
In queste zone il fuoco ha minacciato direttamente strutture ricettive, attività produttive e diverse abitazioni. Per contenere l’avanzata delle fiamme è stato necessario impiegare gli uomini a terra insieme alla flotta aerea antincendio dello Stato, mobilitando anche il personale fuori servizio tramite richiami in straordinario.

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L’appello alla cautela
Le sale operative dei Comandi provinciali lavorano senza sosta per riorganizzare i soccorsi in base all’evoluzione dei singoli incendi. Il vento forte e le temperature elevate previste per le prossime ore mantengono altissimo il pericolo di nuovi inneschi.
Per questa ragione le autorità raccomandano ai cittadini la massima prudenza, chiedendo di evitare qualsiasi comportamento a rischio e di segnalare subito i primi focolai ai numeri di emergenza.
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