Gli incendi che stanno devastando la Calabria non possono più essere considerati una semplice emergenza estiva, ma una crisi strutturale che richiede prevenzione, controlli e una strategia organica di tutela dei boschi. È la posizione espressa da Legambiente Calabria, che denuncia una situazione ormai cronica e chiede interventi immediati e continui sul territorio.
L’associazione ricorda come, secondo i dati elaborati su fonti Effis/Copernicus, dal 1 gennaio al 15 luglio scorso, si fossero già registrati 179 incendi per 1.940 ettari percorsi dal fuoco, a cui si sommano i roghi degli ultimi giorni. La regione resta tra le più colpite d’Italia anche per la superficie bruciata nei siti della Rete Natura 2000.
Legambiente chiede l’applicazione rigorosa della legge 353 del 2000, il completamento del catasto delle aree percorse dal fuoco in tutti i comuni e l’attivazione dei vincoli previsti, oltre a un piano regionale di tutela e valorizzazione del patrimonio forestale. L’associazione sollecita inoltre la Regione a intervenire sui comuni inadempienti e a sostenere i più piccoli nell’adempimento degli obblighi di legge.
Infine, ricordano che la lotta agli incendi deve accompagnarsi a una gestione forestale più attenta, alla manutenzione del territorio e a un rafforzamento della prevenzione contro gli incendi dolosi, in una regione dove i boschi rappresentano una risorsa ambientale e climatica decisiva.




























