L’incontro valevole per la sesta giornata di campionato di Serie C Sky Wi Fi, disputato tra l’Atalanta ed il Crotone se l’aggiudica lo squalo pitagorico con il punteggio di 2-1. Vittoria che vale doppio e che consente ai calabresi di fare un grande balzo in avanti in classifica anche alla luce dei risultati parziali provenienti dagli altri campi.
> di Francesco Pitingolo
Sono trascorse solo poche ore dall’ultima di campionato ed entrambe le avversarie sono tornate in campo per disputare il turno infrasettimanale previsto dal calendario di Lega Pro.
Due squadre in cerca di punti pesanti. Eh sì! Perché il Crotone di mister Longo è giunto allo stadio comunale Caravaggio per trovare continuità, avendo effettuato una prestazione composta da un mix di umiltà e coraggio essendo ben consapevole delle sue potenzialità e dei numeri presenti nei piedi dei propri calciatori.
Gara difficile tra due avversarie che da sempre fanno dell’attacco il loro mantra e che anche stasera hanno offerto spettacolo cercando di rilanciarsi, ancor di più, verso i vertici della graduatoria.
Le formazioni in campo
Il tecnico dei pitagorici, con tutto il suo organico a propria disposizione, ha così deciso di adoperare il suo consueto ed identitario 4-2-3-1 che ha visto prendere posto tra i pali il n. 1 Davide Merelli; in difesa con il n. 28 Andreoni, col n.20 Berra, col n.6 Di Pasquale e con il n. 19 Groppelli; a centrocampo il n. 16 Gallo accompagnato dal n.21 Sandri; in attacco il capitano, con la maglia n. 9 Guido Gomez alle cui spalle prende posto il trio composto dal n. 96 Zunno, dal n. 11 Murano e dal n. 27 Maggio.
Sulla sponda della compagine di casa la baby “Dea”, allenata da mister Salvatore Bocchetti, era ben conscia di affrontare uno squalo arrabbiato e attrezzato per disputare da protagonista il campionato e, dovendo riscattare la brutta battuta d’arresto maturata nella precedente giornata ad opera del Benevento, ha deciso di scendere in campo con un offensivo 3-4-2-1 che ha visto prendere posto in porta, col il n.95 Vismara e poi a seguire in ordine numerico col n.6 Comi, 8 Pounga, 9 Misitano, 10 Cortinovis, 18 Guerini, 24 Ghislandi, 37 Navarro, 47 Levak, 66 Bergonzi, 99 Vavassori.
Il fischietto e gli assistenti
Il match è stato diretto dal Sig. Leonardo Di Mario, arbitro della sezione AIA di Ciampino, coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto e Giuseppe Minutoli di Messina; quarto ufficiale Luca De Angeli di Milano; operatore FVS: Andrea Manzini di Voghera. Il Sig. Maccarini non ha precedenti con i pitagorici.

Inizia il primo tempo
Inizia il match e a toccare la prima palla della partita è il Crotone che inizia ad orchestrare trame tra i centrali di centrocampo senza impensierire più di tanto la compagine bergamasca.
Lo squalo ionico sembra aver impattato bene la gara in trasferta anche se i nerazzurri, nel prosieguo, conquistano il pallino del gioco dimostrando di essere squadra tosta e caparbia nel voler centrare a tutti i costi i propri obiettivi serali.
Prima sfida in assoluto tra Atalanta U23 e Crotone dove vige, sinora, un grande equilibrio, anche se i padroni di casa fanno sentire e valere il fattore campo schiacciando il Crotone nella propria area impegnandoli in una ordinata difesa.
Passano soli dieci minuti e il Crotone, esibendosi in una pregevole azione offensiva fermata fallosamente da Guerini (giallo 10’), conquista una punizione dal limite dell’area di rigore avversaria che si appresta a calciare il bomber Guido Gomez il quale, nell’esecuzione, fa la barba all’incrocio dei pali.
Arriva subito un cambio nell’Atalanta che al 12’ sostituisce l’acciaccato Ghislandi con Berro, cambiando di fatto scacchiere tattico in campo.
La partita s’innervosisce
La partita d’un tratto si innervosisce e la Dea reagisce concretizzando un chiaro ribaltamento di fronte fermato fallosamente da Di Pasquale che al 14’ viene sanzionato col giallo dall’arbitro.
Ben due cartellini in questo primo quarto d’ora che lasciano intendere l’agonismo messo in campo da entrambe le avversarie per portare a casa il pieno bottino.
Vuole provare a crescere il Crotone nel prosieguo della gara ma i bergamaschi sono sempre sul pezzo, dimostrandosi letali pur anche nelle ripartenze che non lasciano spazio ad errori alla difesa pitagorica.
L’Atalanta, al 25’, rimane in pressione nella metà campo avversaria la quale sinora opta per una difesa a zona che non concede spazi ai padroni di casa i quali non riescono a concludere efficacemente all’indirizzo dell’estremo difensore Merelli che comunque, sinora, si è dimostrato sempre attento a difendere la propria porta.
La rete sfiorata
Passa la mezz’ora allo stadio Caravaggio e le due avversarie dimostrano di equivalersi anche nella capacità di pungersi vicendevolmente: da segnalare una buona azione degli ospiti calabresi che al 28’ sfiorano il gol con il solito Guido Gomez il quale di testa prova a battere Vismara che si salva in corner.
Sinora anche in questa sfida, il calciatore più in forma del Crotone sembra essere Maggio che dimostra una grande verve nel proprio ruolo la quale sovente appare di categoria superiore.
Il match prosegue e l’Atalanta capitalizza una buona azione di gioco al 36’ con Vavassori segnando il gol dell’1-0 subito annullato per fuorigioco dal direttore di gara, seppur procurando un chiaro sussulto sulla panchina rossoblù.
Il Crotone non si abbatte e riparte provando a fare la partita con il suo gioco spumeggiante che al 40’ culmina sui piedi di Zunno che tenta una conclusione a rete la quale finisce di poco a lato.
La gara prosegue con repentini capovolgimenti di fronte e giunge al 45’ quando l’arbitro, a seguito dei tre minuti di recupero concessi, fischia l’half time.

Il secondo tempo
Inizia la ripresa e l’Atalanta sostituisce subito Misitano con Cisse; il Crotone risponde cambiando, a sorpresa, Maggio con Enrico Piovanello.
A toccare la sfera stavolta sono i padroni di casa che partono dal basso senza riuscire a sorprendere i calabresi che impostano i propri schemi provati con il mister durante la settimana.
L’Atalanta non demorde e riparte al 49’ con il neo entrato Cisse che viene fermato fallosamente da Di Pasquale che rischia, con questo fallo, di lasciare in dieci la propria squadra essendo già ammonito.
L’arbitro grazia il Crotone e la sfida prosegue con Longo che effettua la seconda sostituzione avvicendando, al 51’, Di Pasquale con Cargnelutti: ovviamente il tecnico pitagorico, con esperienza, vuole evitare problemi che potrebbero derivare dall’inferiorità numerica e tentare il colpo gobbo al Caravaggio.
Nel prosieguo della gara l’Atalanta tenta di fare capolino nella metà campo avversaria anche se i calabresi appaiono attenti e pronti a sferrare l’attacco ferale che possa sbloccare il match.
Nonostante il risultato sia ancora bloccato sullo 0-0 il tempo vola nell’impianto sportivo di casa bergamasca dove sono trascorsi i due terzi dell’incontro e dove si stanno affrontando due squadre apparse ad armi pari seppur capaci di colpi importanti da ambo le parti.
Si mette in mostra anche Piovanello che conquista, un minuto più tardi (61’) il nono corner rossoblù che, nell’esecuzione, non sortisce gli effetti sperati.
La rete è nell’aria
Mister Longo si accovaccia nell’area tecnica per cercare di attuare le mosse necessarie per sbloccare un incontro che appare ampiamente nelle corde della squadra calabrese e decide, così, di sostituire al 66’ minuto Gallo con Vinicius (che proprio ieri ha compiuto 22 anni); Bocchetti risponde cambiando Ponga con Colombo: sostituzione che non varia nulla da un punto di vista tattico.
La rete è nell’area e, su ribaltamento di fronte Sandri apre per Zunno che effettua una vera e propria magia e porta avanti il Crotone con una rete stupenda che sblocca al 70’ la gara portando così il risultato sull’1-0 per i pitagorici.
L’Atalanta prova subito a rispondere ed imbastisce una buona azione culminata sui piedi di Levak che fallisce, di poco, la rete del pareggio.
Non ha fretta il Crotone che ora conduce contro una “Dea” che prova a spingere il piede sull’acceleratore nel tentativo di raddrizzare una gara che si è messa in salita quando ormai si è entrati nell’ultimo quarto d’ora dell’incontro.
L’Atalanta alza il proprio baricentro e chiude alle corde lo squalo pitagorico con Cortinovis che crossa all’indirizzo di Berto il quale segna il gol dell’1-1 e rimette in piedi il match che resta aperto ad ogni possibile risultato.
Il tutto per tutto
La gara prosegue e Longo prova il tutto per tutto per tentare di portare a casa i tre punti che aveva già pregustato: esce Zunno per Stronati mentre Murano viene sostituito da Perlingeri.
Ultimi cinque minuti e c’è ancora una chance per il Crotone che ci prova con Gomez il quale arpiona una palla scodellata da Perlingeri e fallisce di poco la rete del vantaggio.
I rossoblù non sono convinti di voler lasciare punti al Caravaggio e ci provano all’87’ con Sandri che apre per Groppelli che a sua volta crossa per il capitano Guido Gomez che stavolta non sbaglia e segna la rete del definitivo 2-1 per i calabresi.
Giunge il 90’ e, dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara dice che può bastare e fischia la fine delle ostilità.

Il punto sull’incontro
Primo tempo che finisce a reti inviolate con l’Atalanta che sembra aver impattato bene la gara contro un Crotone che cresce nel finale rendendosi, sovente, pericoloso.
Certo è che in questo primo tempo si è vista una gara con un estremo equilibrio tra due avversarie forti, capaci di pungersi vicendevolmente in qualsiasi momento della partita.
Il Crotone si aggrappa, come di consueto, ai suoi esterni offensivi Zunno e Maggio mentre la baby Dea cerca un gioco corale, disinnescato puntualmente dalla difesa a zona pitagorica che è riuscita, in questi primi quarantacinque minuti, ad annullare le incursioni nerazzurre.
In bilico, però, è ancora il risultato che resta incerto vista anche la qualità degli interpreti presenti sul terreno di gioco capaci di realizzare meraviglie sblocca match. Comunque, nel primo tempo si è visto un buon Crotone che è riuscito a tenere sulla corda una temibile rivale.
Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo con due squadre che non se le mandano a dire e che appaiono in pieno equilibrio regalando, comunque, una partita gradevole.
I cambi azzeccati
La differenza, nella ripresa, l’hanno fatta le sostituzioni. Mister Longo è riuscito ad individuare i giusti interpreti che hanno spaccato la gara ed hanno dato una svolta al match. Zunno segna il gol dell’1-0 pareggiato qualche minuto più tardi da Berto (anche lui subentrato in corsa nella partita).
Nessuna delle due avversarie ha dato mai l’impressione di volersi arrendere ed accontentare del risultato dando così vita ad una sfida aperta per tutti i 90’ minuti, tant’è che all’87’ il capitano Guido Gomez è riuscito a capitalizzare una splendida azione corale segnando la rete del definitivo 2-1 per i calabresi.
Crotone che, con i risultati provenienti dagli altri campi, fa un grosso balzo in avanti in classifica iniziando ad occupare le zone calde.
Stasera, comunque, si sono viste due grandi interpreti di questo campionato con grandi numeri nelle loro corde: il Crotone, però non può rilassarsi perché già domenica sera dovrà affrontare tra le mura amiche dell’Ezio Scida la Casertana.
Il Tabellino
Atalanta U23-Crotone 1-2
Atalanta U23: Vismara; Guerini, Comi, Navarro (43’st Camara); Bergonzi, Pounga (23’st Pounga), Levak, Ghislandi (13’pt Berto); Cortinovis (43′ Papadopoulos), Vavassori; Misitano (1’st Cissè). A disp.: Torriani, Sassi, Plaia, Manzoni, Bono, Tornaghi, Leandri, Colombo, Mencaraglia, Lonardo. All. Bocchetti
Crotone: Merelli; Andreoni, Berra, Di Pasquale (6’st Cargnelutti), Groppelli; Gallo (21’st Vinicius), Sandri; Zunno (37’st Stronati), Gomez, Maggio (1’st Piovanello); Murano (37’st Perlingieri). A disp.: Martino, Sala, Leo, Marazzotti, Guerra, Calvano, Cocetta, Vrenna, Bruno. All. Longo
Arbitro: Di Mario di Ciampino
Marcatori: 25’st Zunno (C), 33’st Berto (A), 42’st Gomez (C).
Ammoniti: Guerini (A), Di Pasquale (C);
Angoli: 5-9;
Recupero: 3’- 4’.




























