Il Crotone con una prestazione maiuscola cancella i due passi falsi commessi in questo girone di ritorno. Il match monday night valevole per la ventiduesima giornata del campionato di Serie C Sky WiFi disputato tra Cosenza e Crotone se l’aggiudicano gli squali ionici col punteggio di 2-0. La squadra di Emilio Longo gira come un ingranaggio perfetto ben oleato e con le reti di Di Pasquale (32’) e Piovanello (54’) si aggiudica il derby di Calabria.
> di Francesco Pitingolo
Posticipo del lunedì, quello tra Cosenza e Crotone che ha concluso il turno valevole per la ventiduesima giornata. Come sempre derby molto atteso e sentito quello calabrese che ha promesso, già dalla vigilia, spettacolo al di là della posta in palio.
Entrambe le avversarie sono così giunte allo stadio San Vito Marulla del capoluogo bruzio, con una sola e comune idea in testa, ovvero consolidare la propria classifica.

Le motivazioni
Eh sì! Perché se da una parte c’è il Crotone che aveva necessità di dimostrare il proprio valore, visti gli ultimi due turni dai quali non è riuscita a conquistare punti, dall’altra c’è il Cosenza voglioso di non perdere il treno di testa per sognare alla grande sino alla fine del campionato.
Il Crotone, è giunto in quel di Cosenza quindi, in cerca della prima vittoria scaccia crisi di questo girone di ritorno, preparando la gara maniacalmente, sapendo di dover essere più incisiva in avanti per portare a casa punti pesanti, rilanciarsi in classifica e centrare l’obiettivo stagionale il prima possibile, ovvero la qualificazione per il post season.

Le forze in campo
Mister Emilio Longo per questa giornata ha deciso di tornare in campo schierando, a sorpresa, un 4-3-3 che ha visto prendere posto tra i pali il n. 1 Davide Merelli; in difesa il n. 28 Andreoni, il n. 5 Cargnelutti, il n.6 Di Pasquale ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il n. 16 Gallo, il n. 7 Vinicius ed il n. 21 Sandri; in attacco il tridente composto dal n.9, il capitano Guido Gomez, dal n. 18 Piovanello, e dal n.96 Zunno.
Il Cosenza di Mister Buscè ha calcato nuovamente il manto erboso delle mura amiche con ambizione e determinazione, affrontando gli squali in una gara complicata perché si sa, i derby sono sempre partite a parte difficilmente codificabili.
I lupi silani hanno così deciso di schierare un offensivo 4-3-3 che ha visto prendere posto in campo con il n. 22 l’estremo difensore Vettorel e poi a seguire in ordine numerico col n.7 Cannavò, 10 Garritano, 11 D’Orazio, 16 Ricciardi, 17 Caporale, 19 Contiliano, 26 Dametto, 45 Ciotti, 77 Langella, 90 Emmausso

L’arbitro e gli assistenti
L’incontro è stato diretto dal Sig. Domenico Leone, arbitro della sezione AIA di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Simone Della Mea di Udine e Giovanni Boato di Padova; quarto ufficiale Dario Acquafredda di Molfetta; operatore FVS Pasquale Gatto di Lamezia Terme.
Il fischietto pugliese ha tre precedenti con gli squali, tutti relativi alla scorsa stagione: Latina-Crotone 0-4, Crotone-Potenza 4-1 e Crotone-Feralpisalò 3-1 (Playoff).

> IL PRIMO TEMPO
Inizia l’incontro dopo un minuto di raccoglimento effettuato per ricordare Rocco Commisso (presidente dell’Acf Fiorentina scomparso sabato scorso) e a toccare la prima sfera del match è il Crotone, che finalmente torna a vestire la maglia rossoblù, provando ad impostare l’azione da sinistra verso destra, con Vinicius che si posiziona in funzione di play davanti alla difesa.
I pitagorici tentano il primo spunto della gara, giocando con personalità, anche se i bruzi sono attenti a controllare le punte crotonesi che riescono a guadagnare, già al 3’ minuto, un calcio di punizione che non sortisce alcun effetto nella sua esecuzione.
In questi primi 8 minuti il Crotone prova ad impostare la manovra e le verticalizzazioni mentre il Cosenza appare disorientato dalla baldanza degli ospiti ed adotta un atteggiamento più prudente e attendista.
La fase si studio
La gara prosegue e sprofonda in una fase di studio dove le due contendenti si equivalgono mentre il cronometro dice che si è giunti al quarto d’ora del primo tempo.
Per vedere il primo squillo della compagine di casa bisogna attendere il 16’ quando, a seguito di una azione di ripartenza, la sfera finisce sui piedi di Ricciardi che calcia di sinistro impegnando Merelli nella prima parata della gara.
Il Cosenza alza i giri del motore e due minuti più tardi costringe i difensori pitagorici a commettere fallo ai danni del solito Ricciardi che, involatosi verso l’area avversaria, guadagna un calcio di punizione eseguito malamente da Emmausso che spara la sfera in curva.
Il Crotone reagisce e inizia a costruire a testa bassa aggrappandosi alle giocate di Zunno e Gomez che cercano gli spazi giusti per inserirsi nelle strette maglie difensive dei padroni di casa, ed essere incisivi negli ultimi venti metri.
Per vedere il primo corner crotoniate bisogna attendere il 24’: ad eseguire il calcio dalla bandierina è Gallo che crossa all’indirizzo di Cargnelutti che per poco non centra il bersaglio spedendo la palla di poco a lato.
Il vantaggio pitagorico
Ci si avvicina alla mezz’ora e il Crotone continua a lavorare alzando la pressione nella metà campo avversaria quando il capitano Gomez apre, con un retropassaggio, per Gallo che dal limite dell’area di rigore calcia di giustezza trovando un muro difensivo di maglie bianche che impediscono alla sfera di raggiungere Vettorel.
Gli uomini di Longo insistono nella manovra offensiva e al 32’, su sviluppo da corner, capitalizzano la sfera sui piedi di Di Pasquale che segna e porta in vantaggio il Crotone: la rete viene dapprima annullata dall’arbitro per posizione di fuorigioco del n. 6 pitagorico e poi, a seguito di revisione all’FVS, viene convalidata con il risultato che cambia e si porta sull’1-0 per gli squali.
Il match si innervosisce e il Cosenza subisce il primo giallo dell’incontro al 39’ quando Caporale effettua un fallo su Gomez che viene sanzionato col cartellino dall’arbitro.
Il Crotone vola sulle ali dell’entusiasmo quando sul cronometro mancano cinque minuti più recupero e quando Vinicius effettua un cross in verticale per il solito Gallo (oggi in stato di grazia) che colpisce la sfera impegnando, ancora una volta, l’estremo difensore bruzio che respinge.
La gara prosegue e l’arbitro concede 4 minuti di extra time decorsi i quali decreta la fine del primo tempo regolamentare.
> IL SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa e il Cosenza sostituisce in avvio D’Orazio con Ferrara mentre Beretta si avvicenda con Emmausso; nessuna sostituzione per il Crotone che riparte con lo stesso undici iniziale.
A toccare la sfera stavolta sono i lupi che partono dal basso cercando un lancio in profondità che non sorprende gli squali che controllano.
Il Crotone riparte con lo stesso spartito del primo tempo regolamentare e al 47’ Cargnelutti resiste all’incursione dei padroni di casa e apre per Vinicius che conclude impegnando, ancora una volta, l’estremo difensore di casa che salva porta e risultato.
Il Cosenza non demorde e dimostra di non volersi arrendere e si aggrappa alle giocate di Cannavò che viene fermato dalla retroguardia ospite.
Dopo soli quattro minuti di gioco (49’) il neo entrato Ferrara si infortuna ed è costretto a lasciare il campo a Racine Ba che prende posto sul terreno di gioco.
I capovolgimenti di fronte
Partita gradevole e derby che entra nel vivo con due avversarie che si cimentano in rapidi capovolgimenti di fronte, capaci di lasciare tutti gli avventori dello stadio e non solo, col fiato sospeso.
Il Crotone stasera è cinico e al 54’ trova la rete del doppio vantaggio con Piovanello che con un tiro mancino a giro batte Vettorel e porta il risultato sul 2-0 per gli squali.
Doccia gelata per il Cosenza che certamente non si aspettava di dover fronteggiare un avvio di ripresa shock, con un Crotone che non lascia nulla al caso, non spreca palloni ed è cinico davanti la porta.
I pitagorici, in fiducia, non sbagliano nulla e stringono alle corde i padroni di casa che sembrano incapaci di reagire contro uno squalo che stasera è deciso a mordere per scacciare la crisi di risultati di questo girone di ritorno, con una prestazione maiuscola.
Passano i due terzi di gara al Marulla e la formazione di Emilio Longo occupa in pianta stabile la metà campo avversaria dimostrandosi vera spina nel fianco dei lupi che arrancano nella fase di non possesso.
Al 64’ Buscè spende uno slot nel tentativo di riaprire la partita: out Garritano dentro Ragone anche se le chiavi del gioco restano nelle mani degli ospiti che al 65’ si divorano la rete del 3-0 quando né Sandri e né Gomez riescono a calare il tris.
Le ultime energie
La partita prosegue e giunge al 71’ quando Zunno commette un brutto fallo all’indirizzo di Dametto sanzionato col giallo dall’arbitro: l’attaccante pitagorico era però diffidato e quindi salterà la prossima sfida casalinga del Crotone contro il Potenza.
Cambia anche Longo al 75’: entra Energe per Piovanello mentre Groppelli lascia il posto al neo acquisto Novella al suo esordio con la maglia del Crotone.
Il Cosenza prova a dar fondo alle ultime energie e tatticismi provati in settimana, ed impegnano all’80’, con Beretta, l’estremo difensore Merelli che chiude una palla insidiosa sul proprio palo battuta di testa dall’attaccante della compagine cosentina.
Cambia ancora Longo all’82’: esce uno stremato Sandri e al suo posto entra l’esperto Calvano.
Il Cosenza nel finale prova ad innescare qualche azione contro un Crotone che appare sempre pronto a sferrare il colpo letale in una partita che ormai, visto il cronometro, appare ampiamente in ghiaccio.
La gara prosegue con rapidi e repentini capovolgimenti di fronte che onorano questo magnifico derby di Calabria. Giunto il 90’ il direttore di gara concede 5’ minuti di recupero decorsi i quali dichiara la fine delle ostilità.
> IL PUNTO SULLA GARA
Primo tempo emozionante in questo derby, col Crotone che parte e gioca con personalità contro un Cosenza che, sbigottito dalla baldanza avversaria, resta remissivo ed assume un atteggiamento attendista.
La compagine di Buscè prova a prendere le misure agli squali ed effettua un paio di squilli all’indirizzo di Merelli che neutralizza con autorevolezza.
I pitagorici ripartono a testa bassa alzando l’asticella ed i giri del motore guadagnando metri preziosi in campo che li rendono pericolosi riuscendo, così, ad impegnare più volte Vettorel durante l’incontro.
Il vantaggio degli ionici è nell’area e si concretizza al 32’ con Di Pasquale che, salito nell’area rigore avversaria per dare manforte al reparto avanzato, è il più veloce e lesto di tutti, riuscendo a sorprendere e battere l’estremo difensore bruzio.
La rete viene dapprima annullata per fuorigioco ma poi, a seguito di revisione, viene convalidata dal direttore di gara che ritorna sui propri passi.
Il Crotone va in fiducia e scioltezza mentre il Cosenza si innervosisce in questa chiusura di primo tempo regolamentare che, tutto sommato, ha regalato a tutti i tifosi calabresi un pregevole spettacolo.
È evidente che il nuovo assetto tattico ha donato nuova linfa ai pitagorici che hanno disputato un primo tempo a dir poco autorevole.
il Ko definitivo
La ripresa, nonostante i cambi dei padroni di casa in avvio, riprende sulla falsariga del primo tempo regolamentare con il Cosenza che tenta di raddrizzare la gara ed il Crotone che cerca la rete del definitivo Ko.
La squadra di Longo sbaglia poco in fase di costruzione e si dimostra cinica al 54’ quando trova la rete del doppio vantaggio con Piovanello che con un tiro mancino a giro batte Vettorel e porta il risultato sul definitivo 2-0 per gli squali.
La squadra ionica gira come un ingranaggio perfetto e si palesa irriconoscibile rispetto alle ultime due uscite, segno che quest’anno il Crotone è un vero e proprio rebus capace, quando vuole, di disputare gare da categoria superiore.
Costruisce tante occasioni per scrivere anzitempo la parola “the end” all’incontro, la squadra di Emilio Longo, ma Vettorel in alcune occasioni si è superato chiudendo la porta a doppia mandata.
Grande applicazione della compagine crotoniate che è entrata in campo sul pezzo mantenendo la debita concentrazione sino alla fine dell’incontro, rendendo questa vittoria maiuscola in tutti i sensi, regalandole consapevolezza nei propri mezzi.
Partita shock per la squadra di mister Buscè che certo non si aspettava un’avversaria così in palla capace di imporre una battuta d’arresto in un momento così delicato per il campionato del Cosenza.
Non è il momento di rilassarsi per il Crotone perché, senza lo squalificato Zunno, dovrà affrontare già sabato prossimo l’ennesima sfida di campionato, tra le mura amiche, contro il Potenza.
> IL TABELLINO
Cosenza-Crotone 0-2
Cosenza: Vettorel; Ciotti, Dametto, Caporale, D’Orazio (1’st Ferrara; 5’st Ba); Garritano (19’st Ragone), Langella, Contiliano (31’st Achour); Ricciardi, Cannavò; Emmausso (1’st Beretta). A disp.: Pompei, Le Rose, Contiero, Mazzulla. All. Buscè
Crotone: Merelli; Andreoni, Cargnelutti, Di Pasquale, Groppelli (31’st Novella); Gallo, Vinicius, Sandri (38’st Calvano); Piovanello (31’st Energe), Gomez (41’st Perlingieri), Zunno (41’st Maggio). A disp.: Martino, Sala, Leo, Stronati, Marazzotti, Guerra, Cocetta, Vrenna. All. Longo
Arbitro: Leone di Barletta
Marcatori: 35’pt Di Pasquale (Cr), 9’st Piovanello (Cr)
Ammoniti: Caporale (Co), Ciotti (Co), Piovanello (Cr), Groppelli (Cr), Zunno (Cr), Contiliano (Co), Energe (Cr);
Angoli: 2-6;
Recupero: 5’ pt; 5’ st.
































