Nell’anticipo di sabato pomeriggio il Crotone dà prova della propria forza e sbanca lo Zaccheria. L’incontro valevole per la nona giornata di campionato Serie C Sky Wi Fi – girone C – disputata tra il Foggia contro il Crotone se l’aggiudicano gli squali col punteggio di 3-0. I calabresi certificano la propria forza e qualità tecnico-tattica lanciando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, un chiaro segnale al campionato essendo ben agganciata e radicata al cordone delle squadre di testa.
> di Francesco Pitingolo
Partita da prendere con le molle quella dello stadio Zaccheria. Eh sì! Perché stasera si sono affrontate due rivali storiche del campionato, animate dallo stesso obiettivo che era certamente portare a casa l’intera posta in palio. Da una parte, in terra pugliese, è giunto il Crotone di mister Longo con l’obiettivo di allungare la striscia di risultati utili consecutivi e trovare continuità per accorciare la graduatoria nella parte alta. Per la classica della nona giornata si sono così sfidate due contendenti con ambizioni diverse e con molti ex fra le proprie fila (come Di Pasquale, Zunno e Murano).
I rossoblù allo Zaccheria
Longo, forte del rientro degli squalificati Sandri e Cargnelutti, nonché del recupero in extremis di Stronati, ha deciso di porre in campo il suo identitario 4-2-3-1 che ha visto prendere posto tra i pali il n. 1 Davide Merelli; in difesa il n. 28 Andreoni, il n. 20 Berra (preferito a Cargnelutti), il n. 6 Di Pasquale ed il n. 25 Guerra; a centrocampo si è riformato il tandem composto dal n. 21 Sandri a cui si è affiancato il n.7 Vinicius; in attacco il samurai col n.11 Jacopo Murano alle cui spalle hanno preso posto il n.96 Zunno, il n. 9 Guido Gomez (C) ed il n. 27 Maggio.
I pugliesi in campo
Sulla sponda pugliese i satanelli, allenati da mister Delio Rossi, sapevano bene di affrontare una delle corazzate di questo campionato e, avendo recuperato calciatori importanti come D’Amico, Morelli e Castorri, pur dovendo giocoforza rinunciare a altri interpreti come Petermann e Rizzo, oltre a Bignami e al marocchino Byar, titolare l’altro ieri nella nazionale under 20, ha deciso di scendere sul manto erboso dello stadio Zaccheria con un offensivo 3-4-2-1 che ha visto in porta il n. 27 Borbei e poi a seguire in ordine numerico col n.6 Minelli, 8 Garofalo, 14 Panico, 17 Sylla, 18 Oliva, 20 Buttaro, 24 Valietti, 77 Olivieri, 92 Winkelmann, 99 D’Amico.
Unico imperativo per i pugliesi questo pomeriggio è stato il motto ottenere il secondo successo stagionale, sorprendere e riportare entusiasmo nell’impianto sportivo che, nel breve tempo, ha visto affievolirsi le presenze sugli spalti.
Il fischietto e gli assistenti
Il match è stato diretto dal Sig. Marco Di Loreto, della sezione AIA di Terni, coadiuvato dagli assistenti Luca Chiavaroli di Pescara e Matteo Lauri di Gubbio; quarto ufficiale Riccardo Tropiano di Bari; operatore FVS Emanuele Fumarulo di Barletta.
Il fischietto umbro ha un precedente con gli squali ed è relativo alla stagione 2023/24: Crotone-Brindisi terminato col punteggio di 1-2.

> IL PRIMO TEMPO
Inizia il match e a toccare la sfera per primo è il Crotone con l’ex Murano il quale sceglie di partire dal basso per impostare l’azione che viene fermata dalle maglie rossonere.
Dopo soli due minuti però è il Foggia a conquistare il primo corner dell’incontro che non sortisce, nella sua esecuzione, l’effetto sperato grazie ad una uscita dell’estremo difensore pitagorico Merelli che rimette le cose a posto.
Il gioco riprende ed ora è il Crotone a distendersi creando, dopo poco più di cinque minuti, la prima vera occasione della partita grazie ad un’azione orchestrata da Zunno il quale crossa all’indirizzo di Murano che con un’incornata non riesce a trovare, da buona posizione, la porta avversaria.
Foggiani a testa bassa
I satanelli non si abbattono e ripartono a testa bassa contro uno squalo indomito che non si arrende, dimostrando di essere giunto in terra pugliese non per una facile resa.
Il Foggia, al decimo minuto, prova a reagire e, su sviluppo di una punizione, Garofalo esegue un tiro insidioso che Merelli blocca in due tempi.
La partita è viva più che mai perché i rossoblù pitagorici, tre minuti più tardi, costruiscono l’ennesima chiara occasione da rete con Andreoni che apre il gioco all’indirizzo del solito Murano che, sempre di testa, colpisce il palo che strozza in gola la gioia del gol ai calabresi.
Per il primo cartellino giallo dell’incontro bisogna attendere il 17’, quando Valietti impedisce a Merelli la rapida ripresa del match costringendo così il direttore di gara ad ammonire il calciatore.
La prima rete nell’aria
Squadre che faticano a fare gioco in questa prima parte di gara anche se ai punti, per utilizzare un gergo pugilistico, il Crotone è certamente più propositivo dell’avversario che resta comunque sempre pericoloso.
La prima rete è nell’aria perché al 22’ l’ex di turno Marco Zunno, sfrutta una traccia creata dall’altro ex Di Pasquale e sblocca la gara dello Zaccheria con un tiro in diagonale che batte l’estremo difensore rossonero e porta il risultato sullo 0-1 per gli squali che ora conducono.
Il Foggia cerca l’immediata reazione ma il Crotone è lesto ad arginare la veemenza offensiva avversaria riuscendo a chiudere tutti gli spazi in difesa.
La partita si innervosisce per i padroni di casa che, al 26’ commettono con Sylla l’ennesimo fallo su Vinicius, costringendo il direttore di gara a sanzionare col giallo il calciatore rossonero; a dire il vero sinora il Sig. Marco Di Loreto ha fischiato tanti falli su errori di misura ed imprecisioni commessi in campo, che hanno richiesto in diverse occasioni, il suo intervento.
Il gol del raddoppio
Quando il cronometro segna il minuto n.28 si concretizza la prima vera occasione da rete per il Foggia con Garofalo che conclude a rete trovando uno strepitoso Merelli che è bravo a dire no al tentativo pugliese.
Il Crotone amministra la partita e riesce, senza assumere rischi, a trovare il gol del doppio vantaggio al 36’ con Sandri che pennella una palla favolosa sui piedi di Berra il quale con una esecuzione volante batte Borbei e segna la sua prima rete stagionale portando il punteggio sullo 0-2 per gli ospiti.
Il Foggia prova a riaprire una gara che ormai si è messa in salita, cercando di alzare il proprio baricentro, e sostituendo al 45’ Valietti con Morelli, ma ormai è tardi perché, dopo soli due minuti di recupero, il direttore di gara fischia l’half time.

> IL SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa e il Foggia sostituisce subito Oliva con Pellegrino mentre Winkelmann si avvicenda con Ilicic; nessuna sostituzione per il Crotone che riparte con l’undici iniziale.
Sono i pugliesi ad aprire le danze partendo subito aggressivi contro uno squalo che è ordinato nella gestione del reparto arretrato.
Prova a creare qualcosa la squadra di Delio Rossi ed è costretta a farlo per cercare di riaprire un match che apparentemente sembrerebbe già chiuso.
Il primo corner del secondo tempo lo conquista però il Crotone che si ricorda della superiorità dimostrata nella prima frazione di gara e risponde ai timidi tentativi dei locali.
Il tris del Crotone è nell’aria: Di Pasquale apre per Gomez che fa sponda per Murano che con un destro poderoso da fuori area affossa le speranze residue di rimonta del Foggia segnando, al 52’, un eurogol che vale il 3-0 per i calabresi che mettono la partita in ghiaccio.
Il poker fallito
I pitagorici continuano ad infierire contro i satanelli che sembrano aver accusato la rete del triplice svantaggio. Ancora Crotone al 56’ che riesce a creare sortite imprevedibili dalla fascia destra dove Zunno serve Murano che di destro non impatta bene la sfera fallendo il poker crotoniate.
La compagine di Longo appare indomita e, tre minuti più tardi, crea l’ennesima buona azione col solito Murano il quale apre in profondità per Maggio che, a tu per tu col portiere, non sfrutta la buona azione che avrebbe regalato il quarto gol ai rossoblù ionici.
Al 61’ minuto è ora di cambi anche per i pitagorici: escono Gomez e Maggio che vengono sostituiti da Piovanello e Perlingeri.
La gara non è avara di emozioni, perché al 63’ un brutto intervento di Vinicius su Garofalo costringe l’arbitro ad espellere il calciatore rossoblù; Longo chiama l’FVS ma il direttore di gara, dopo la revisione, conferma la propria decisione relegando il Crotone a continuare la sfida in dieci uomini.
Il “balletto” dei cambi
Cambi ancora in vista per i calabresi che, in inferiorità numerica, effettuano i dovuti aggiustamenti: esce Murano, che lascia la fascia di capitano a Di Pasquale e al suo posto entra Gallo (altro ex dell’incontro) che garantisce maggiore copertura a centrocampo.
I foggiani, dopo l’espulsione subita dagli avversari, sembrano ringalluzziti e provano a mettere in atto alcuni dei propri schemi che vengono disinnescati, puntualmente, dalla retroguardia rossoblù; da segnalare, a tal scopo, il tentativo di Garofalo al 75’ che da fuori area prova a sorprendere Merelli, calciando la sfera in gradinata.
Quando mancano poco più di dieci minuti al termine, mister Longo cambia ancora: dentro Cocetta e Cargnelutti, fuori Di Pasquale (che era ammonito) e Zunno.
Il muro difensivo crotoniate oggi sembra inespugnabile e il Foggia non riesce a creare una chiara e nitida occasione per riaprire il match che è volto quasi al termine.
I calabresi controllano contro i pugliesi che provano a sfruttare la superiorità numerica ma, dopo cinque minuti di recupero l’arbitro dice che può bastare e con un triplice fischio decreta la fine della nona giornata di campionato.

> IL PUNTO SULL’INCONTRO
Primo tempo gradevole seppur spezzettato dai tanti falli che hanno richiesto l’intervento in più occasioni del direttore di gara. Il Crotone dimostra di aver impattato bene la partita anche se il Foggia c’è, e dimostra di essere ben disposto in campo.
La pazienza e la caparbietà premiano però la compagine calabrese che, dopo aver centrato due pali con l’ex Murano, trova la rete del vantaggio con l’altro ex dell’incontro Zunno il quale, con un tiro in diagonale, sblocca l’incontro dello Zaccheria.
Il Foggia ha provato la reazione, disputando la sua onesta prima frazione di gioco che ha premiato però la qualità dei rossoblù ionici che hanno dato l’impressione, in questi primi quarantacinque minuti, di aver ben metabolizzato il credo calcistico del proprio mister riuscendo a trovarsi, nell’esecuzione della gara, con una certa facilità.
La prova di ciò arriva al 36’ quando gli squali ionici, in piena gestione e controllo del match, trovano la rete del doppio vantaggio grazie ad uno schema eseguito alla perfezione da Sandri che apre per Berra che trova un gol spettacolo che regala agli squali la rete del 2-0. Crotone molto cinico e concreto in questi primi minuti che mette nelle condizioni gli ospiti di amministrare il vantaggio nella ripresa.
Gli Squali in cattedra
Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo. Dopo un timido approccio dei padroni di casa è sempre il Crotone che sale in cattedra e trova il tris con un eurogol dell’ex Murano che scrive anticipatamente la parola fine all’incontro.
Calabresi che, nel corso della gara, restano anche in dieci per l’espulsione di Vinicius ma che, seppur in inferiorità numerica, non smettono di creare e fare gioco lottando alla pari contro un buon avversario in uno stadio difficile da espugnare.
Le aspettative non sono state disattese! Quella di questo pomeriggio è stata una gara decisa dagli ex con la formazione di Longo che non ha mollato neppure un centimetro contro un avversario che, seppur di livello, è apparso nettamente inferiore.
Partita e risultato non scontato, conquistato da una squadra caparbia che ha giocato con la dovuta attenzione dimostrandosi cinica in attacco ma ordinata e attenta in difesa, certificando di aver rodato bene gli schemi voluti dal proprio tecnico.
Tanta fatica per il Foggia di Delio Rossi contro una delle migliori compagini del campionato che oggi, più che mai, ha dimostrato di possedere anche un ottimo tasso tattico.
Il Crotone può gioire ma deve restare sempre coi piedi per terra perché già sabato prossimo dovrà tornare in campo e affrontare, tra le mura amiche dell’Ezio Scida, il Monopoli.

> Il TABELLINO
Foggia-Crotone 0-3
Foggia: Borbei; Buttaro, Minelli, Olivieri; Valietti (45’pt Morelli), Garofalo, Oliva (1’st Pellegrino), Panico (30’st Agnelli); Winkelmann (1’st Ilicic), D’Amico; Sylla (40’st Bevilacqua). A disp.: Perucchini, Magro, Staver, Castaldi, Pazienza. All. Rossi
Crotone: Merelli; Andreoni, Berra, Di Pasquale (35’st Cargnelutti), Guerra; Sandri, Vinicius; Zunno (35’st Cocetta), Gomez (17’st Perlingieri), Maggio (17’st Piovanello); Murano. A disp.: Sala, Martino, Leo, Stronati, Marazzotti, Groppelli, Calvano, Cocetta, Vrenna, Bruno. All. Longo
Arbitro: Di Loreto di Terni
Marcatori: 22’pt Zunno (C), 36’pt Berra (C), 7’st Murano (C)
Ammoniti: Valietti (F), Sylla (F), Di Pasquale (C), Pellegrino (F), Zunno (C), Gallo (C)
Espulsi: 18’st Vinicius (C)
Angoli: 5-6
Recupero: 2’pt – 5’st;
Spettatori: 3.997






























