Nel 2019 il canile Dog Center di Sant’Ilario dello Ionio finisce sotto inchiesta a Locri per presunti maltrattamenti animali, truffa aggravata e gestione irregolare. Le denunce di associazioni animaliste hanno portato ad ispezioni del Nas e Carabinieri, che hanno rilevato delle condizioni precarie per centinaia di cani ospitati nella struttura.
La mobilitazione delle associazioni
Nel 2023 il Tribunale condanna diversi imputati per maltrattamenti, definendo il canile un “lager“. Ma la Corte d’Appello di Reggio Calabria, nell’ottobre 2025, ha assolto tutti con formula “il fatto non sussiste”, attribuendo i problemi a carenze economiche dei Comuni e Asp, non ad un dolo dei gestori.
Il Procuratore Generale ha presentato ricorso in Cassazione specificamente per il reato di maltrattamento, evitando un precedente che poteva impattare la tutela animale in Calabria.Associazioni come Anima Randagia, E.C.T.A. e Comunità dell’Urlo di Angelo – già mobilitate 10 anni fa per il caso Angelo a Sangineto – hanno sostenuto il processo come parte civile.Le volontarie del canile continuano il lavoro quotidiano.
La vicenda resta aperta in attesa della pronuncia della Suprema Corte.
Legale: nessun precedente bloccato
02/12/2025 | 17:17 | La Corte di Cassazione “non ha bloccato alcun precedente” mentre la Corte di Appello ha assolto gli imputati con motivazioni “che la procura generale non ha condiviso per questo ha presentato ricorso per cassazione”.
È quanto ha tenuto a precisare l’avvocato Giuseppe Perrone, legale di fiducia di Leonzio Tedesco, proprietario del canile Dog Center di Sant’Ilario in merito ha quanto riportato nell’articolo.Perrone, in tal senso, sottolinea anche che la Suprema Corre non abbia neppure fissato ancora una udienza “per cui affermare che ha bloccato il precedente è scorretto dal punto di vista giuridico”.































