Casale Bruzio, minoranza Pd bacchetta maggioranza e vota no al bilancio

in Politicaprovincia di Cosenza
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Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di Casole Bruzio, tenutosi giovedì scorso, 31 marzo, il gruppo consiliare di minoranza del Pd, prima dell’inizio dell’assise, ha denunciato quella che ha definito “la continua evasione, da parte dell’attuale maggioranza a guida Iazzolino, delle numerose richieste di discussione mozioni, risposte ad interrogazioni ed accesso agli atti prodotte dal gruppo Pd”. .

Entrando in merito ai punti all’ordine del giorno della seduta, il gruppo di minoranza Dem ha inoltre voluto sottolineare il suo voto negativo sull’approvazione del piano-programma, contratto di servizio e regolamento per lo svolgimento dei servizi del ciclo integrato delle acque, relativo al Consorzio Valle Crati del bacino Cosenza-Rende: per il Pd vi sarebbero difatti “gravi mancanze ed assenze dell’attuale maggioranza comunale che – sostengono – produrranno un aumento delle tariffe da 0,20 centesimi per metro cubo di acqua per la depurazione a 0,40 centesimi, praticamente il doppio!”

“Logica avrebbe voluto che – ribadiscono dal Partito democratico – con l’aumentare del bacino di utenza l’importo della tariffa avrebbe dovuto subire una riduzione, o quantomeno, rimanere stabile. Si scopre, invece, il raddoppio della tariffa che determina un aggravio dei costi di gestione del servizio di depurazione che ricadrà interamente a carico dei cittadini. Riteniamo che sulla vicenda qualcuno della maggioranza dovrebbe fornire delle spiegazioni ai casolesi”.

La minoranza chiede pertanto di spiegare i motivi del mancato riscontro ai solleciti da parte del Consorzio “nonché – aggiungono – dimostrare le modalità e gli atti amministrativi con le quali la Giunta Comunale ha manifestato il proprio disaccordo con quanto approvato dal CDA consortile con Deliberazione n. 25 del 10 giugno 2014 e gli ulteriori atti medianti i quali la giunta poteva manifestare il proprio dissenso a tutela dei cittadini e contro l’incremento tariffario”.

“Qualcuno della maggioranza – sbottano i Dem – dovrebbe “rendere conto” ai cittadini del “contenuto” della Deliberazione n. 25 del 10 giugno 2014 approvata dal Cda consortile ed illustrare loro le “ragioni” della mancata partecipazione di un rappresentante del nostro Comune all’assemblea consortile del 20 settembre 2016. Il tempo dei racconti fantastici – concludono è finito, il Re è nudo ed è ora che i casolesi sappiano la verità”.

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