Caso Scopelliti, Molinari e Barbanti (M5S): “Situazione ormai insostenibile”

in Attualitàprovincia di Calabria
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Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta di Francesco Molinari, cittadino eletto al Senato del Movimento Cinque Stelle, e Sebastiano Barbanti, cittadino eletto alla Camera del M5S, in merito alle dimissioni del Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti:

“In merito alle dimissioni di Scopelliti, delle quali il presidente Talarico strumentalmente non vuole prendere atto, con il fine di continuare a presiedere indebitamente un consiglio regionale morto, constatiamo che nonostante l’atto di diffida, a firma dell’avv Francesco Pitaro, notificato nell’interesse degli attivisti del MU – Non solo Catanzaro, il presidente Talarico non ha anticipato la convocazione del consiglio regionale che, pertanto, continua ad essere fissato tardivamente per la data del 3 giugno. Tuttavia, il consiglio regionale, ai sensi del regolamento, avrebbe dovuto essere convocato, per essere congedato, entro dieci giorni dalle dimissioni di Scopelliti e il termine risulta essere abbondantemente scaduto. La conseguenza è che Talarico continua a fare indebitamente il presidente di un consiglio inesistente e che i consiglieri regionali continuano, nonostante le dimissioni di Scopelliti, a sedere su poltrone che comportano indennità e privilegi. Di tutto ciò non se ne può più e le leggi che vi sono devono essere applicate e non, come sta accadendo, eluse per proteggere interessi personali e individuali. Tutto ciò, inoltre, oltre che consentire a soggetti, di fatto cessati dalla carica, di stare ancora nelle stanze dei bottoni, impedisce al popolo calabrese, che non ne può più di illegalità, di andare al voto e di scegliersi i propri nuovi rappresentanti. Affinché venga fatta luce su ogni aspetto della vicenda e su eventuali abusi ed omissioni, attraverso cui si mantengono in vita 50 consiglieri regionali, gli esponenti del MU – Non solo Catanzaro si recheranno giovedì 22 maggio presso gli uffici della Procura della Repubblica per depositare un esposto e chiedere l’avvio di un procedimento penale e l’adozione di misure, anche cautelari ed urgenti, nei confronti di coloro che, violando la legge, stanno ostacolando il normale scioglimento del consiglio regionale e stanno impedendo ai calabresi di andare al voto.”


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