L’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina si prepara a vivere un momento di profonda spiritualità e riflessione collettiva. Il prossimo venerdì, 20 febbraio, le parrocchie del territorio diocesano sospenderanno tutte le funzioni del tardo pomeriggio e della sera. Una scelta straordinaria che nasce per favorire la partecipazione di tutta la comunità a un’unica celebrazione, segnando l’ingresso nel tempo di Quaresima con un gesto di forte coesione ecclesiale.

La preghiera comune
L’appuntamento è fissato per le ore 17 a Steccato di Cutro, luogo diventato simbolo di sofferenza e speranza. A presiedere il rito sarà l’Arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, Monsignor Giovanni Checchinato, che ricopre anche il ruolo di delegato della Conferenza Episcopale Calabra per le migrazioni.
La sua presenza sottolinea l’importanza del tema dell’accoglienza e della vicinanza ai più fragili in questo particolare periodo dell’anno liturgico.
La memoria viva
La celebrazione, organizzata nel primo venerdì dopo il Mercoledì delle ceneri, vuole essere un segno concreto di conversione. La scelta della location non è casuale: si intende onorare la memoria delle vittime della tragedia dei migranti avvenuta proprio su quelle coste, trasformando il ricordo in un impegno di speranza.
La Chiesa diocesana intende così curare idealmente le ferite ancora aperte nel territorio attraverso la preghiera e l’unione dei fedeli.




























