L’Università della Calabria conferma il primo posto nella classifica Censis dei grandi atenei statali, quelli cioè compresi tra i 20 mila e i 40 mila iscritti, per il terzo anno consecutivo. Con un punteggio complessivo di 91,7, l’ateneo calabrese precede l’Università di Pavia, seconda con 90,2 punti, e quella di Cagliari, terza con 88,5 punti.
L’analisi dei parametri conferma l’ottimo posizionamento dell’Unical in diverse aree, con risultati particolarmente brillanti nei servizi e nelle borse di studio, dove ottiene rispettivamente 110 e 109 punti. Molto positivi anche i giudizi sulla comunicazione e i servizi digitali, con 94 punti, e sulle strutture, che raggiungono quota 91.
Soddisfazione è stata espressa dal rettore Gianluigi Greco, che ha definito il risultato straordinario e frutto del lavoro corale di tutta la comunità accademica. Per quest’ultimo, il primato conferma la solidità del modello di campus e la qualità dei servizi offerti ogni giorno a studenti e studentesse.
Il rettore ha sottolineato in particolare il distacco molto ampio nelle prestazioni rispetto al secondo ateneo italiano, considerandolo il segno concreto della dedizione del personale e della progettualità che guida l’università. “Un risultato che, ha aggiunto, rafforza l’impegno dell’ateneo nel continuare a investire sul futuro delle nuove generazioni e nel consolidare il ruolo dell’Unical come polo competitivo in Italia e all’estero“.































