Circolo Ibis: inquinamento straordinario a Capo Colonna

in Attualitàprovincia di Crotone
00:00 00:00

Il Circolo per l’Ambiente Ibis Odv ha sollevato una questione di estrema gravità riguardante lo stato della spiaggia adiacente alla chiesetta di Capo Colonna. In seguito all’ultimo ciclone, l’arenile è stato letteralmente sommerso da una quantità spropositata di plastica e detriti trasportati dalle correnti marine.

Questa situazione non rappresenta soltanto un profondo danno paesaggistico per uno dei luoghi più iconici del territorio crotonese, ma costituisce una minaccia diretta per l’intero ecosistema costiero e la fauna marina. L’associazione, attiva da ben quarantacinque anni nella tutela del territorio, sottolinea come la valorizzazione turistica non possa prescindere da una cura costante e concreta delle aree naturali, che devono essere considerate infrastrutture strategiche e non semplici elementi accessori.

La responsabilità delle istituzioni

Un punto centrale della denuncia riguarda l’incertezza sulle competenze formali per la pulizia straordinaria. Il Circolo Ibis evidenzia come tra competenze comunali, regionali e demaniali regni spesso una confusione che finisce per immobilizzare gli interventi, lasciando i rifiuti sulla sabbia. La gestione ordinaria e straordinaria del litorale è una responsabilità istituzionale precisa che deve basarsi su programmazione, attivazione di servizi e utilizzo di risorse pubbliche.

Non è più accettabile che la risoluzione di criticità ambientali di tale portata sia affidata alla sola buona volontà dei singoli o del mondo associativo, poiché la tutela del patrimonio naturale è un dovere giuridico che spetta alle amministrazioni preposte.

Il ruolo del volontariato secondo Girolamo Parretta

Il presidente del circolo, Girolamo Parretta, ha chiarito con fermezza che il volontariato non può e non deve fungere da supplente stabile delle istituzioni. Sebbene l’associazione abbia organizzato per decenni giornate di pulizia, tali iniziative avevano uno scopo puramente educativo e simbolico, volto a sollecitare una risposta strutturale da parte degli enti. Girolamo Parretta ribadisce che il volontariato non dispone di capitoli di bilancio né di poteri esecutivi e non può essere considerato un servizio di nettezza urbana gratuito.

La richiesta ufficiale rivolta alle autorità è quella di un intervento tempestivo di rimozione e, soprattutto, della predisposizione di un piano continuativo di manutenzione che eviti il ripetersi ciclico di queste emergenze.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.